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Comunicazione -  Articoli Pubblicati


UN TERRITORIO CAPACE DI FUTURO

Molti cittadini alla comparsa dei manifesti con il titolo “AMBIENTIAMOCI” si saranno chiesti il perché di questa ennesima iniziativa sull’ambiente. Il sottotitolo “Convegno sull’ADOZIONE DI UN SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE”, dava qualche elemento, ma il tutto risulta abbastanza misterioso. Voglio provare allora, a dare qualche indicazione poiché il convegno dovrebbe portare diversi cambiamenti.

Il Comune di Camerino nei mesi scorsi ha lavorato insieme all’Agenzia per la protezione dell’Ambiente Marche (ARPAM) , all’Agenzia Nazionale Protezione dell’Ambiente (ANPA), all’Università per raggiungere un obiettivo importante, , predisporre tutti gli atti per adottare un Sistema di Gestione Ambientale in conformità con il regolamento Emas. Stiamo parlando del fatto che la nostra città e il suo territorio impostando, in maniera opportuna, alcune procedure in tema ambientale, avranno una certificazione, un attestato, dal quale risulterà che  il territorio e i servizi sono in regola dal un punto di vista della sostenibilità e della ecogestione.

Perché l’ amministrazione comunale sta progettando tutto questo? Per creare più problemi, più complicazioni? Certamente no. Diciamo spesso che ci troviamo in una realtà arretrata, senza uno sviluppo industriale, che la città ha subito un lento e inarrestabile decadimento, ma d’altro canto, possiamo contare su un territorio che ha mantenuto le sue ricchezze, le sue peculiarità che possono diventare un punto di forza per lo sviluppo.

Dobbiamo compiere una specie di rivoluzione copernicana: mettere al centro del nostro sviluppo le nostre qualità, le nostre ricchezze: il territorio, la natura, le bellezze storiche e artistiche che già abbiamo ma che dobbiamo meglio gestire. Con i fondi della ricostruzione post sisma stiamo riqualificando il nostro centro storico, con l’adozione di un sistema di gestione ambientale (SGA) potremo difendere il nostro patrimonio ambientale e sviluppare una serie di settori importanti della nostra economia: agricoltura biologica, agriturismo, turismo naturalistico, turismo scolastico, piccole imprese ad alta tecnologia.

Ma come possiamo raggiungere questi obiettivi? Intanto qualificando il nostro territorio e  le imprese che vi operano dal punto di vista della gestione e del funzionamento.

Faccio un esempio concreto: il Comune, nei prossimi mesi, attraverso i propri uffici e le collaborazione che ha attivato con l’Università e  il Centro Interdipartimentale Ricerca Ambiente, preparerà un documento sullo stato dell’ambiente per mettere in evidenza i punti  critici sui quali intervenire. Successivamente il Comune dovrà adottare una politica di miglioramento ponendosi degli obiettivi. Al termine di questo percorso, che si ripeterà con andamento ciclico, un ente certificatore garantirà che il Comune sta realizzando i programmi e gli obiettivi dichiarati. Il tutto alla luce del sole e con la partecipazione dei cittadini.

In questo contesto tutti i soggetti pubblici e privati che hanno rapporti con il Comune o che operano in questa realtà territoriale potrebbero attivarsi per collaborare alla riuscita di questa politica ambientale e per la certificazione degli stessi servizi. Faccio ancora un esempio. La  CONTRAM spa ha aderito all’intesa con il Comune di Camerino ed altri soggetti (Anpa, Arpam, Emas Italia, Regione Marche, Provincia di MC, Comunità Montana), con un proprio finanziamento e sta operando al suo interno per ottenere una certificazione dei servizi che offre. Una certificazione che garantisce gli utenti sulla efficienza e sull’efficacia dei servizi prodotti con un occhio anche alle questioni ambientali: qualità dell’aria, miglioramento degli standard di confort ecc.

Altre imprese potrebbero qualificarsi in tal senso: istituti di credito, scuole, imprese artigiane, alberghi, aziende agrarie. Perché un imprenditore dovrebbe spendere altri soldi per qualificare la sua impresa? Intanto perché la qualità (visto che i numeri non li abbiamo) può essere il nostro punto di forza, perché ,nei prossimi tempi, avere una città e delle imprese qualificate può portare delle risorse, inoltre, è importante soprattutto per noi vivere in un ambiente sano. Lo slogan che accompagna infatti il convegno è “La qualità dell’ambiente è la qualità della nostra vita.” Una cosa che tutti conosciamo ma che spesso dimentichiamo, a meno che episodi come mucca pazza, o  vere e proprie catastrofi non ce lo ricordino.

                            
 
                      

COMUNI RICICLONI

Sabato 15 dicembre 2001 presso l’Abbadia di Fiastra si è tenuta la premiazione dei Comuni ricicloni per la provincia di Macerata promossa da Legambiente in collaborazione con Ecosportello. L’iniziativa ha l’ obiettivo  di incentivare i Comuni che nell’arco del 2000 si sono maggiormente impegnati nel perseguire buoni risultati di raccolta differenziata e di riunire tutti i soggetti pubblici e privati per realizzare una politica integrata, in grado di conciliare le esigenze specifiche delle singole realtà, con una visione collettiva e di insieme dell’intero ciclo regionale dei rifiuti . Obiettivi raggiunti in pieno data la presenza di numerosi soggetti:  Legambiente, Regione Marche, Provincia di Macerata, Anci Marche, Arpam, l’ Ag.R.R.R.R., il Consorzio Consmari e i comuni.

I comuni della provincia sono stati suddivisi nelle varie categorie in base al numero degli abitanti e sono stati così individuati i comuni ricicloni:

categoria oltre i 10.000 abitanti: comuni di Macerata( maggiore percentuale raccolta differenziata), di Recanati (maggiore percentuale raccolta vetro), di Civitanova Marche( maggiore percentuale raccolta carta) , di Corridonia ( maggiore percentuale raccolta plastica).

categoria tra 10.000  e 5.000 abitanti: comuni di Treia ( maggiore percentuale raccolta differenziata),, di Camerino ( maggiore percentuale raccolta carta), di Montecassiano (maggiore percentuale raccolta vetro), di Treia ( maggiore percentuale raccolta plastica)

categoria da 2000 a 5000 abitanti: Comuni di Castelraimondo ( maggiore percentuale raccolta differenziata), di Esanatoglia ( maggiore percentuale raccolta carta e plastica), di Apiro (maggiore percentuale raccolta vetro).

categoria fino a 2000 abitanti: comuni di Belforte del Chienti ( maggiore percentuale raccolta differenziata e plastica ), di Gualdo ( maggiore percentuale raccolta carta), di Sefro (maggiore percentuale raccolta vetro).

Ai vari comuni sono state consegnate delle targhe celebrative.

Importante il risultato di Camerino che solo da qualche anno si sta impegnando attivamente nella raccolta differenziata dei rifiuti. Sicuramente i dati del 2001 sono molto più interessanti e positivi, si stanno infatti raggiungendo due importanti obiettivi: maggiori percentuali della raccolta differenziata ( circa il 20%) e diminuzione della produzione dei rifiuti.

Il Comune di Camerino dedica il premio a tutti quei soggetti che si stanno impegnando nella raccolta della carta: famiglie, amministrazioni pubbliche  e private, personale degli uffici, delle scuole, che utilizzano le campane della carta e i contenitori della campagna “RIEMPIAMO LE SCATOLE”.
                                                                   
                                             

LA CITTA' DEI BAMBINI

Comune di Camerino ha partecipato ad un concorso nazionale bandito dal Ministero dell’Ambiente sul tema “Le città sostenibili delle bambine e dei bambini” proponendo il progetto “centro dell’Infanzia” ubicato e strutturato nella sede della scuola dell’Infanzia Ortolani. Il centro è costituito dalla Ludoteca, dalla Biblioteca “La tana dei libri”, dall’Asilo Nido Comunale e dalla Scuola Materna Statale “D:Ortolani” e dall’Aula verde allestita intorno alla struttura.

La proposta è stata selezionata e ha ottenuto il Riconoscimento, sarà quindi, divulgata come esempio di “buona pratica” per rendere le città e l’ambiente più sostenibile per le bambine e i bambini.

Nel mese di novembre contestualmente allo svolgimento del IV Forum Internazionale “Verso città amiche delle bambine e dei bambini”, che si terrà a Firenze, Camerino esporrà il proprio progetto relativo all’AULA VERDE con materiale fotografico e prodotti dei bambini. Tale Riconoscimento può essere utile per investire maggiormente nella qualificazione dell’Aula verde e nell’allargamento dell’esperienza ad altre scuole e in altri spazi di quartiere caratterizzandoli per delle particolarità utili allo studio e alla formazione dei giovani cittadini.

Il progetto di Camerino viene proposto nella terza sezione della mostra “ La città è una grande scuola, la scuola una piccola città” accanto a quelli di altri centri come: Alfonsine, Belluno, Granarolo dell’Emilia, Mantova, Melegnano, Muggia, Piacenza, Pistoia, San Lazzaro di Savena.

Tra le città vincitrici del premio o che hanno raggiunto il Riconoscimento oltre a Camerino ci sono altre città marchigiane come Fano, Pesaro e Colmurano.