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Il Territorio


 

Consmari

     
Il Consmari verso EMAS II: Sistema di Gestione Ambientale dell’impianto e dei servizi
          consortili a tutela dell’ambiente e del proprio ruolo

      Il percorso del Consmari verso la registrazione EMAS II

  Il percorso del Consmari verso la registrazione EMAS II

In Italia l’applicazione dei Sistemi di Gestione Ambientale (SGA) alle imprese e ultimamente alla Pubblica Amministrazione  sta rapidamente recuperando il ritardo nei confronti degli altri paesi europei, a conferma  di una linea di tendenza ormai irreversibile: una parte crescente delle politiche ambientali (o con implicazioni ambientali) delle PP.AA. e delle Imprese si avvia ad essere sempre più basata  sulle strategie della sostenibilità ricorrendo agli strumenti della certificazione ambientale (ISO 14000), della registrazione ambientale (Emas) o dei processi partecipati  di AG 21.

Riferimenti Legislativi
Riferimenti Amministrativi
Sistema di Gestione Ambientale
Comunicazione
Formazione
Altri Enti

La certificazione ambientale, specie con l’intervenuto aggiornamento del Reg. Emas (cd. II), può essere oggi attribuita  alle organizzazioni  (e quindi anche alle PP.AA.) che si dotano di un Sistema di Gestione Ambientale (SGA). Per essere certificabile il SGA deve essere in grado di dimostrare rispetto della normativa ambientale , eco-efficienza e capacità di migliorare costantemente le performances ambientali. Tralasciando di entrare nel merito del percorso necessario a conseguire la certificazione/registrazione ambientale, è più interessante soffermarsi sulle implicazioni e le finalità di un Sistema di Gestione Ambientale applicato nell’ambito della gestione del ciclo dei rifiuti:

-Riduzione della produzione di rifiuti (la loro gestione anche corretta comporta comunque un carico  ambientale) e della loro pericolosità (impedire la contaminazione dell’acqua, dell’aria, del suolo), applicazione di procedure quali l’analisi del ciclo di vita (LCA) e la politica integrata dei prodotti (IPP);

-Riduzione al minimo del consumo di risorse (materie prime e energia da fonti non rinnovabili) privilegiando il riciclaggio, il recupero e contenendo il costo energetico complessivo della gestione dei rifiuti;

-Eco-efficienza: capacità di scongiurare l’abbandono incontrollato dei rifiuti, alte rese di raccolta differenziata (con recupero di materie effettivo e certificabile),  efficienza e compatibilità ambientale degli impianti, capacità di coinvolgere cittadini e attività produttive;                  

E’ evidente che rispetto all’obiettivo di raggiungere siffatti traguardi ambientali possono risultare del tutto inadeguati capitolati d’appalto spesso orientati a perseguire fini più quantitativi che qualitativi, a partire dall’offerta economica, come pure le procedure di qualità (ISO 9000) che  le aziende erogatrici di servizi possono con poco acquisire.

Se applicata correttamente e consapevolmente, e non soltanto per motivi d’immagine, la certificazione ambientale rappresenta uno strumento efficace e permanente per migliorare i risultati e gli standars che l’Ente locale intende conseguire nella gestione dei rifiuti solidi urbani. Ciò avviene in quanto l’introduzione di un SGA è in grado di modificare positivamente le prassi quotidiane di chi conferisce, di chi raccoglie e di chi tratta le diverse tipologie di rifiuti fornendo contestualmente  strumenti e indicatori reali per individuare nei servizi e nell’ambito territoriale impedimenti e fattori di criticità che possono contrastare il raggiungimento degli obiettivi ambientali che l’Ente gestore e l’Amministrazione locale intendono raggiungere e garantire.

A questa prevedibile corsa alla certificazione ambientale in Provincia di Macerata, a cui fa da battistrada il Comune di Camerino e che  simbolicamente ha preso il via in occasione del recente convegno all’Abbadia di Fiastra promosso da  ARPAM e CONFINDUSTRIA MARCHE, partecipa anche il Consmari: l’iter tecnico-amministrativo per la registrazione Emas dell’intera filiera consortile (impianti e servizi di raccolta)  per la verità è iniziato circa un anno fa con l’adozione di un protocollo d’intesa proposto a vari Enti  cointeressati mentre proprio in questi giorni il C. di A. ha approvato il bando e il capitolato per la selezione dei necessari soggetti esterni a supporto della  realizzazione di un Sistema di Gestione Ambientale (SGA). Il rapido sviluppo delle attività e dei servizi consortili, per una gestione dei Rifiuti Solidi Urbani finalmente integrata e omogenea a scala provinciale, ha peraltro richiesto in pochi anni al Consmari non pochi sforzi organizzativi e investimenti: ne consegue l’esigenza prioritaria, a tutela anche del proprio ruolo e del quotidiano impegno di decine di dipendenti, di dimostrare pubblicamente attraverso la procedura di certificazione e validazione EMAS che le tutte le attività delegate dai comuni soci sono svolte nel rispetto delle norme di tutela ambientale e di settore  con la capacità, inoltre, di migliorare costantemente la loro  eco-efficienza.