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Comunicazione -  Iniziative

 

  QUALITAMBIENTE

ASSOCIAZIONE TERRITORI CERTIFICATI

Risultati e buone pratiche ambientali delle Amministrazioni territoriali italiane
 che hanno intrapreso la via della Certificazione Ambientale

Un quadro d'insieme

15 Comuni, una Comunità Montana ed un'intera Provincia per una popolazione totale di 384.000 abitanti ed una superficie interessata di oltre 4.700 chilometri quadrati. Con questi numeri, di tutto rispetto, si presenta la neonata "Qualitambiente" che raccoglie in un unico organismo i territori italiani certificati (o che sono in procinto di esserlo) a norma dello standard internazionale ISO 14001 o della Registrazione EMAS.
A tre anni dalla prima certificazione ambientale su scala europea rilasciata ad un'Amministrazione Comunale italiana (quella di Varese Ligure), il nostro Paese dà prova di aver saputo guardare con grande interesse a quest'esperienza così innovativa, capace di generare una serie di buone pratiche ambientali e di innescare circuiti virtuosi in direzione di un generale processo di miglioramento continuo della qualità ambientale a tutto vantaggio delle popolazioni residenti e dei frequentatori e visitatori di questi luoghi.

Il documento che segue fornisce schede sintetiche - ordinate, per quanto riguarda i Comuni, in ordine cronologico rispetto al rilascio della certificazione - sul profilo dei territori interessati, sugli obiettivi fissati per la salvaguardia del proprio territorio e sugli interventi già adottati od in programma. Ne scaturisce un quadro di azioni ed impegni estremamente variegato e complesso che evidenzia, accanto ad obiettivi ambientali comuni a tutti i soggetti pubblici interessati, molti altri interventi e programmi di grande rilevanza strettamente connessi alle peculiarità del luogo.

Un quadro che dà ragione, inoltre, della bontà della metodologia e della strumentazione adottate in rapporto ai risultati ottenuti. Nei Comuni, infatti, che hanno tagliato per primi il traguardo della certificazione ambientale già si possono cogliere agevolmente i progressi compiuti.

Nell'area, ad esempio, della raccolta differenziata dei rifiuti, il Comune di Varese Ligure ha visto raddoppiare nell' ultimo triennio la percentuale dei rifiuti riciciclabili, e ancor meglio hanno fatto quei Comuni come Cesana Torinese e Vado Ligure che, partendo da valori iniziali di raccolta più bassi, hanno potuto addirittura triplicare la loro percentuale nell'arco di un solo anno.

Un altro obiettivo che accomuna gli sforzi intrapresi dalle Amministrazioni certificate è quello rivolto ad ottimizzare l'uso delle risorse idriche e a migliorare le reti di approvvigionamento e il sistema fognario. Si distinguono qui, per la qualità dell'impegno che stanno riversando in questa direzione, i Comuni di Jesolo, di Vado Ligure, di Quattro Castella, di Cavriago, di Apricale, di Camerino e di Santa Margherita Ligure.

Anche il risparmio energetico rappresenta un obiettivo strategico per tutte le Amministrazioni coinvolte e in quest'ambito un'opzione di particolare rilievo, anche sotto il profilo dell'innovazione tecnologica, è certamente quella di un maggiore ricorso a fonti rinnovabili di energia.

L'installazione di pannelli fotovoltaici è prevista, ad esempio, per gli edifici pubblici di Varese Ligure (dove ci si attende un risparmio del 90% sulla bolletta elettrica), di Celle Ligure, di Cavriago, di Laigueglia e nel Polo turistico di Bibione, ricadente nel territorio comunale di San Michele al Tagliamento.

Numerosi sono anche gli interventi previsti sul piano della prevenzione del dissesto idrogeologico, vera piaga ambientale di molte aree del Paese. Programmi ambientali a difesa del suolo sono stati avviati a Cavriago, a Laigueglia, a Santa Caterina dello Ionio e, soprattutto, nel territorio della Comunità Montana dell'Alta Val Polcevera dove rappresentano una delle linee portanti dell'intero programma ambientale.

Accanto a questo complesso di azioni - e a molte altre che appartengono ad un orizzonte naturale di interventi pubblici a difesa dell'ambiente (cura del verde pubblico, risanamento acustico ecc.), meritano poi di essere sottolineati altri obiettivi che gli Enti hanno assunto in ragione delle peculiarità espresse dal proprio territorio. 

E' il caso, ad esempio, di quelle Amministrazioni Locali che intendono svolgere azioni a difesa della propria identità storico-culturale, puntando molto, quindi, sulla conservazione o sul recupero dei propri centri storici (Varese Ligure, Laigueglia, Santa Caterina dello Ionio, Apricale). O che intendono rafforzare attraverso questo processo un complesso di azioni già intraprese a difesa del proprio ambiente peculiare (come il Comune di Andora fortemente impegnato nel potenziamento del Santuario dei Cetacei).  O che stanno lavorando per la migliore integrazione degli strumenti gestionali della certificazione ambientale con le attività di pianificazione urbanistica per ottimizzare il forte impatto turistico sul proprio territorio (Jesolo, Santa Margherita Ligure, Cesana Torinese, San Michele al Tagliamento).

Accanto a tutte queste esperienze si pone poi, con rilevanza assoluta, quella condotta dalla Provincia di Siena con il "Progetto SPIn-Eco". Tale progetto, infatti sia in ragione della novità rappresentata dalla metodologia applicata nella fase di analisi ambientale, sia in rapporto alle dimensioni del coinvolgimento territoriale (36 Comuni), si presenta certamente come il banco di prova più impegnativo ed, insieme, più esaltante della certificazione territoriale in Italia.

DATI RIEPILOGATIVI

Certificazioni ISO 14001

 

13

Progetti avviati per la Certificazione ISO 14001

 

1

Certificazioni Qualità rilasciate (ISO 9001, ISO 9002)

 

2

Registrazioni EMAS

 

2

Progetti avviati per la Registrazioni EMAS

 

6

Adesioni all'Agenda 21

 

5

Progetti avviati per l'adesione all'Agenda 21

 

3

Comuni:

1.   Comune di VARESE LIGURE (La Spezia)

2.   Comune di JESOLO (Venezia)

3.   Comune di CELLE LIGURE (Savona)

4.   Comune di CESANA TORINESE (Torino)

5.   Comune di VADO LIGURE (Savona)

6.   Comune di QUATTRO CASTELLA (Reggio Emilia)

7.   Comune di CAVRIAGO (Reggio Emilia)

8.   Comune di LAIGUEGLIA (Savona)

9.   Comune di APRICALE (Imperia)

10.  Comune di ANDORA (Savona)

11. Comune di SANTA CATERINA DELLO IONIO (Catanzaro)

12.  Comune di SANTA MARGHERITA LIGURE (Genova)

13.  Comune di CAMERINO (Macerata)

14.  Comune di SAN MICHELE AL TAGLIAMENTO  (Venezia)

15.  COMUNITA' MONTANA ALTA POLCEVERA ( Genova)

16.  PROVINCIA DI SIENA


 

1.   Comune di VARESE LIGURE (La Spezia)

Profilo

E’ il primo comune italiano ad aver ricevuto, nell'autunno 1999, la Certificazione ISO 14001 e successivamente la Registrazione Emas (resa definitiva nel marzo 2002). Inserito nel comprensorio della Comunità Montana dell’Alta Valle di Vara, si estende su una superficie di 136 kmq e conta 2400 abitanti dislocati in più di 20 frazioni. E’ un territorio con forte vocazione agricola e allevamenti di tipo biologico con alcune attività artigianali basate principalmente sulla lavorazione del legno. In questi ultimi anni si è sviluppato notevolmente il turismo, determinando un aumento degli esercizi commerciali e della ricettività extra alberghiera.

Principali obiettivi/interventi programmati

·          Installazione di pannelli fotovoltaici al Palazzo Comunale, nelle scuole medie e nel depuratore comunale (con l'obiettivo di risparmi di energia elettrica pari al 90% per il Palazzo Comunale e al 50% per il depuratore).

·          Installazione, finalizzata anch'essa al risparmio energetico, di riduttori di intensità della corrente elettrica nelle ore notturne per la pubblica illuminazione.

·          Aumento della raccolta differenziata dei rifiuti con l'obiettivo di raggiungere il 35% entro il 2003.

Risultati ed interventi attuati

·          Raddoppio della raccolta differenziata dei rifiuti nell'ultimo triennio (21,4% a giugno 2001), malgrado la scarsa produzione di rifiuti riciclabili in quanto la popolazione utilizza prevalentemente prodotti locali che non generano imballaggi secondari o terziari.

·          Recupero totale del Centro Storico con ristrutturazione di 200 unità immobiliari con un impegno finanziario di 25,8 milioni di euro (5,2 pubblici e 20,6 privati).

·          Forte sviluppo dell'agricoltura biologica: oltre il 90% degli allevamenti (1600 ettari; 1200 capi bovini e caprini, 67 aziende) opera oggi con il metodo biologico.

·          Installazione di potabilizzatori U.V. e miglioramenti apportati al sistema idrico e fognario

·          Programma di prevenzione degli incendi.

Altri progetti e iniziative

Il comune di Varese Ligure ha aderito al Progetto sperimentale di Contabilità Ambientale Life Clear.


 

2.   Comune di JESOLO (Venezia)

Profilo

Nell'autunno 1999  il Comune di Jesolo ha conseguito la Certificazione Ambientale ISO 14001 dopo aver già ottenuto poco tempo prima la Certificazione Qualità ISO 9002.

Il territorio comunale si estende lungo un litorale di circa 15 Km, per uno sviluppo territoriale complessivo di 96 Kmq. La popolazione residente è di circa 23.000 abitanti, ma arriva fino a 200.000 presenze nel periodo estivo, a testimonianza del fatto che Jesolo rappresenta un polo d’attrazione per il turismo nazionale ed estero.

Un contesto territoriale ed economico così strutturato, comporta una complessità organizzativa e gestionale di tutte le strutture ricettive e dell’Ente comunale che devono assicurare i numerosi servizi nelle diverse situazioni, non solo con la massima efficacia, ma anche con l’efficienza economica che l’Autorità Politica si prefigge di conseguire e garantire. Per questi motivi l’Amministrazione ha investito considerevoli risorse nella realizzazione di diversi strumenti di pianificazione e gestione del territorio e delle attività svolte dagli attori che vi operano.

Principali obiettivi/interventi programmati

L’organizzazione degli obiettivi e traguardi è stata affrontata con l’idea di integrare la prescrizione delle normative con la struttura organizzativa e documentale preesistente. L’esistenza del Piano Esecutivo di Gestione (PEG) su basi informatiche avanzate ha facilitato il progetto, che comunque ha portato alla ridefinizione della struttura documentale e ad una più corretta formalizzazione degli obiettivi, prescrivendone l’elaborazione in programmi e definendo i parametri opportuni per la determinazione dei traguardi. I principali obiettivi/progetti avviati dal sistema sono:

·          Miglioramento del sistema di gestione della discarica comunale, attraverso la realizzazione di un impianto di captazione del biogas destinato al recupero energetico.

·          Aumento della raccolta differenziata dei rifiuti, con adeguamento entro il 2003 ai parametri legislativi di riferimento.

·          Miglioramento del sistema di gestione della rete fognaria attraverso l’avvio operativo di un sistema di telecontrollo.

·          Miglioramento delle tipologie di controllo in ingresso presso il depuratore, attraverso sistemi di controllo codificati sui liquami e sui trasporti.

Altri progetti e iniziative

Il Comune è attualmente impegnato in un progetto finanziato dalla Comunità Europea nell’ambito del Programma LIFE Ambiente. Tale progetto, (“IPP Jesolo") consiste nell’applicazione delle tecniche delle politiche integrate di prodotto al servizio turistico erogato nell’intero territorio, attraverso l’analisi LCA delle attività svolte. Nel corso del 2003 sarà inoltre avviato il progetto “Jesolo A21L” per l’adesione all’Agenda 21.

 

3.   Comune di CELLE LIGURE (Savona)

Profilo

Ha conseguito la Certificazione ISO 14001 nell’anno 2000 ed avvierà nel 2003 il progetto per il conseguimento della Registrazione EMAS.

Il comune di Celle Ligure è per metà assimilabile ad un tipico villaggio costiero e per l’altra metà ad un sito montano con piccole aree pianeggianti. Sul suo territorio, che si estende per circa 10 Kmq, vivono circa 5400 abitanti residenti ripartiti in 8 frazioni, ma durante il periodo estivo si raggiungono presenze giornaliere in alberghi ed appartamenti privati pari a 25.000 persone con picchi di 40.000 durante il fine settimana e lo svolgimento di manifestazioni. L’economia locale è basata preminentemente sul turismo e sulle attività legate al mare. Le attività agricole ed artigianali costituiscono una presenza minore, mentre praticamente assenti sono le attività industriali.

Principali obiettivi/interventi programmati

·          Realizzazione di Sistemi di Gestione Ambientale all’interno delle realtà turistico-alberghiere certificabili secondo la norma ISO 14001 e realizzazione, per le realtà più piccole, di una Carta dei Servizi. Per conseguire questi obiettivi l'Amministrazione Comunale ha sottoscritto un Accordo Quadro con il Consorzio Promotur, che si occupa di promozione turistica a livello locale, e con un ente di certificazione.

·          Incremento della raccolta differenziata dei rifiuti con il concorso attivo delle Associazioni di Categoria. L'obiettivo è di raggiungere il 20% tendenziale, partendo dal valore dell'11,50% dell'anno 2000.

·          Ricorso a fonti rinnovabili per la fornitura di energia elettrica e per il sistema di riscaldamento delle strutture comunali. Al riguardo, è stato già affidato l'incarico per la progettazione di pannelli fotovoltaici.

Altri progetti e iniziative

E' stato avviato il progetto di Agenda XXI Locale dall’anno 2000. All’interno del Forum sono presenti tre gruppi di lavoro distinti per tre macro-aree di interesse: ambiente, paesaggio e territorio, socio economico. Le azioni proposte nell’anno 2001 sono state 205 di cui 165 con inizio attuazione nel 2001, 33 con inizio attuazione nel 2002 e 17 con inizio attuazione nel 2003 e oltre. E’ stato realizzato circa l’80% delle azioni proposte e per l’anno 2002 sono state riproposte buona parte delle stesse.

 
 

4.   Comune di CESANA TORINESE (Torino)

Profilo

Il Comune di Cesana Torinese, sede con impianti di San Sicario delle Olimpiadi invernali 2006, ha ottenuto la certificazione ISO 14001 nel gennaio 2001, ed ha gia avviato l’iter per la  Registrazione EMAS, le cui modalità di attuazione  sono, tuttavia,  in via di ridefinizione in quanto il Comune ha aderito ad un progetto che prevede la Registrazione Emas e la gestione integrata delle principali problematiche ambientali  da parte di tutti gli altri Comuni del Comprensorio Olimpico Torino 2006, riservandosi, la possibilità di procedere da solo  qualora il progetto subisse ritardi.

Situato in alta Valle Susa, ai confini con la Francia, il territorio di Cesana Torinese si estende per circa 121 Kmq ed è essenzialmente montuoso, con caratteristiche alpine di notevolissima valenza naturalistica ed ambientale. La popolazione residente, ripartita in 16 frazioni, non raggiunge i 1.000 abitanti. Il turismo costituisce una delle maggiori risorse del Comune ed è legato soprattutto alla stagione sciistica invernale, quando nei periodi di maggiore affluenza turistica si raggiungono le 16.000-18.000 presenze.

Principali obiettivi/interventi programmati

·          Aumento della raccolta differenziata dei rifiuti con l'obiettivo di raggiungere il 25%  attraverso  nuovi servizi ed  ulteriori campagne di sensibilizzazione .

·          Monitoraggio dei consumi di combustibile, energia elettrica e carburante effettuati dall’Amministrazione per lo svolgimento delle proprie attività.

·          Valorizzazione del territorio comunale attraverso vari interventi di qualificazione del capoluogo e delle frazioni.

 

Risultati ed interventi attuati

·          Resi tutti operativi i cantieri per la sistemazione idraulica, la difesa spondale e le opere di difesa attiva e passiva sui torrenti che scorrono nel territorio comunale.

·          E' stato realizzato il Piano di zonizzazione acustica che include monitoraggi almeno annuali sull’intero territorio.

·          Realizzazione a partire dall’estate 2002 di un monitoraggio di qualità dell’aria sull’intero territorio comunale.

·          Valorizzazione di alcuni nuclei rurali, mediante il recupero architettonico e la promozione turistica di alcune borgate.

·          Aumento della raccolta differenziata dei rifiuti, passata dal circa 5% del 2001 all'attuale 15%.

·          Avvio di nuove attività sul territorio: apertura di un bed & breakfast, attività agrituristiche e coltivazione biologica.

Altri progetti e iniziative

Il Comune di Cesana Torinese ha aderito al Progetto Montagna Viva che prevede per il quadriennio 2001-2004 la realizzazione di percorsi escursionistici, di piste di fondo, di passeggiate ed il recupero architettonico delle borgate montane, parte dei quali sono già stati già realizzati.


 

5.   Comune di VADO LIGURE (Savona)

Profilo

L'Amministrazione comunale di Vado Ligure ha ottenuto la Certificazione ISO 14001 nel febbraio 2001 ed ha poi avviato l'iter per la Registrazione EMAS, la cui conclusione è prevista entro il 2003.

Il territorio comunale - che si estende su una superficie di oltre 23 Kmq e comprende una popolazione residente di oltre 8.000 abitanti - ha espresso, soprattutto in passato, una forte vocazione industriale di cui recano testimonianza grandi aree industriali dismesse che l'Amministrazione è oggi impegnata a riconvertire a favore di nuovi insediamenti commerciali e artigianali, prevalentemente di piccole e medie dimensioni.

Principali obiettivi/interventi programmati

·          Miglioramento impatto visivo in diverse aree del territorio.

·          Miglioramento mobilità urbana, con riguardo, in particolare, al rischio rappresentato dai  trasporti pericolosi.

·          Attività di pulizia, tutela e valorizzazione delle aree boschive.

·          Potenziamento e rifacimento fognature in area urbana.

·          Miglioramento dell’attività di controllo preventivo e di comunicazione con i centri di emissioni atmosferiche sul territorio

Risultati  ed interventi attuati

·          Approvati interventi sul litorale per il miglioramento dell'impatto visivo.

·          Effettuati lo spostamento del traffico ferroviario industriale al di fuori del centro ed il raccordo ferroviario per il carrellamento del cloro all'interno dell'area industriale.

·          Avviate opere di miglioramento e di pulizia agro-forestale sul patrimonio boschivo.

·         Stipulate o modificate convenzioni con vari soggetti industriali per il miglioramento delle attività di controllo delle emissioni.

·          Aumento della raccolta differenziata dei rifiuti (dal 5 al 15%)

Altri progetti o iniziative

L'Amministrazione comunale di Vado Ligure ha aderito al Coordinamento Italiano Agende XXI nel luglio 2001 ed alla Carta di Aalbarg nel novembre 2001.


 

6.   Comune di QUATTRO CASTELLA (Reggio Emilia)

Profilo

Il Comune di Quattro Castella è certificato ISO 14001 dall'ottobre 2001 ed ha in programma la Registrazione EMAS la cui conclusione è prevista per il marzo 2004.

Situato nella fascia pedecollinare della Provincia, la superficie del territorio si estende su una superficie di 46 Kmq, comprende una popolazione di oltre 11.000 abitanti ripartita in 6 frazioni ed include l’Oasi naturalistica di Bianello, area boschiva di elevato interesse ornitologico gestita dalla LIPU e il Parco di Roncolo attrezzato con percorsi natura.

Nell' area di Quattro Castella,  caratterizzato da una forte tradizione agricola, sono presenti due nuclei industriali, con un impatto diffuso in considerazione delle piccole e medie dimensioni delle imprese. Sviluppato è anche il settore turistico, connesso soprattutto alla presenza sul territorio di architetture e manifestazioni storiche legate alla figura della Contessa Matilde di Canossa.

Principali obiettivi/interventi programmati

·          Ristrutturazione rete fognaria in frazione Montecavolo, (sono già in corso i lavori che  saranno ultimati  per il dicembre 2003).

Prevenzione di emergenza nel dissesto idrogeologico. Al riguardo è stato stipulato un Accordo con il Consorzio della Bonifica Bentivoglio.

Redazione prima bozza del Regolamento per la gestione del verde, la cui approvazione definitiva è prevista per il giugno 2003.

 

Classificazione acustica del territorio

Miglioramento della gestione delle emergenze: è in via di approvazione il Piano comunale di Protezione Civile.

Nell'ambito dell' Accordo di programma con ARPA di Reggio Emilia sono state previste per il 2002 le seguenti attività aggiunte:

·          supporto tecnico alla stesura e redazione del progetto comunale di verifica degli impatti ambientali derivati dalle attività di spandimento;.

·          predisposizione del Rapporto annuale sulla qualità dell’aria;

·          analisi e campioni sugli scarichi civili in acqua superficiale


Risultati e interventi attuati

·          Apertura di una nuova isola ecologica intercomunale che, unitamente a varie campagne di sensibilizzazione, ha portato la raccolta differenziata dei rifiuti al 39,7%

·          Predisposizione di un progetto per l’identificazione di discariche abusive con redazione mappa Attuale /Storica e controlli annuali dei siti individuati.


 

7.   Comune di CAVRIAGO (Reggio Emilia)

Profilo

Il Comune di Cavriago ha ottenuto la Certificazione Ambientale UNI EN ISO 14001 nell'ottobre 2001. 

Il suo territorio, che si estende per circa 17 Kmq, comprende un centro urbano moderno con notevole dotazione di verde pubblico, un polo produttivo artigianale-industriale (Corte Tegge), ed un territorio agricolo la cui natura non essendo quella della monocoltura non presenta un forte impatto ambientale. La popolazione residente è di circa 9.000 abitanti.

Principali obiettivi  programmati:

           Aumento dell' efficienza del sistema di gestione delle risorse idriche;

·          Controllo e riduzione dei consumi di risorse energetiche dell’Ente;

·          Miglioramento della qualità dell’ambiente nelle aree urbane, attraverso la riduzione del numero di veicoli circolanti e la fluidificazione del traffico;

·          Riduzione degli impatti ambientali associati al servizio di gestione rifiuti;

·          Incentivazione  all’acquisizione di certificati ISO ed EMAS nei settori produttivi;

·          Tutela della biodiversità sul territorio comunale;
             

Principali interventi attuati:

           Certificazione EMAS (in corso)

·          Avvio del forum di Agenda 21 locale,

·          Realizzazione della contabilità ambientale.             

·          Iniziative di formazione e sensibilizzazione alle tematiche dello sviluppo sostenibile,

·          Gestione integrata delle risorse idriche (pressoché totale separazione tra acque bianche e nere della rete fognaria),

·          Sostituzione di lampadine a basso consumo negli impianti di illuminazione pubblica,

·          Installazione impianti di carburazione a basso impatto ambientale negli automezzi comunali e richiesta incentivi per la sostituzione degli stessi negli autoveicoli privati,

·          Installazione di pannelli fotovoltaici e di impianti di riduzione del consumo energetico nei punti luce comunali,

·          Realizzazione di barriere fonoassorbenti lungo le strade ad alto traffico,

·          Realizzazione di nuove piste ciclopedonali e completamento di un parco agricolo,

·          Realizzazione di una banca dati delle attività produttive certificate.

Risultati già raggiunti

 ·          83,2% di rete fognaria separata

·          51,4% di raccolta differenziata

·          11 Km di piste ciclabili

·          300 m di barriere fonoassorbenti

·          250.000 mq di verde pubblico

 
 

8.   Comune di LAIGUEGLIA (Savona)

Profilo

Il Comune di Laigueglia ha ottenuto la Certificazione ISO 14001 nella primavera 2002.

Il territorio comunale - che si estende su una superficie di appena 2,8 Kmq, dove vive una popolazione residente di oltre 3.200 persone - presenta una chiara vocazione turistica, tipicamente estiva. Non vi è presenza di industrie, ma solo di imprese di piccolo artigianato e di strutture turistiche ricettive che circondano il caratteristico e prezioso centro storico di origine marinara.

Principali obiettivi/interventi programmati

           Ricorso a fonti energetiche rinnovabili attraverso l'installazione di almeno due impianti fotovoltaici.

 ·          Introduzione di tecnologie finalizzate al risparmio energetico.

 ·          Ripristino e  miglioramento dei sentieri collinari e dei compluvi naturali.

 ·          Aumento consistente della raccolta differenziata dei rifiuti.

 ·          Impegno a prevenire modifiche del caratteristico Centro Storico

Alcuni tra gli interventi indicati si trovano già sopra in fase avanzata di progettazione e/o d’appalto.

Altri progetti e iniziative

 Il Comune di Laigueglia aderisce all’Agenda XXI. E' intenzione dell’Amministrazione Comunale favorire l'estensione dell'esperienza della certificazione anche alle attività turistiche.

 
 

9.   Comune di APRICALE (Imperia)

Profilo 

Il Comune di Apricale ha conseguito la Certificazione Ambientale ISO 14001 nel maggio 2002, cui ha fatto seguito, a distanza di pochi mesi, la Certificazione Qualità ISO 9001.

Borgo dell’entroterra della Liguria occidentale, Apricale conta appena 600 abitanti residenti su un territorio che si estende per 19 Kmq. Questo piccolo centro si segnala per le sue notevoli qualità architettoniche ed ambientali, manifestazioni culturali di altissimo livello e l'interessante patrimonio culturale custodito (tra cui i più antichi statuti della Liguria in pergamena).

Principali obiettivi/interventi programmati

            Incremento progressivo e costante della raccolta differenziata dei rifiuti, da conseguire anche grazie a campagne di educazione ambientale poste in atto dall’Amministrazione.

 ·          Completamento della separazione delle acque bianche e nere.

 ·          Impulso alla realizzazione di un unico depuratore fognario comprensoriale della vallata del Nervia a Vallecrosia.

 ·          Conseguimento della Certificazione di Sicurezza OHSAS 18001

·           Sviluppo di strutture ricettive a misura di borgo (bed and breakfast, locande, agriturismo ecc.)

 Altri progetti e iniziative

Anche in forza delle certificazioni recentemente ottenute, Apricale è entrato a far parte del Club di Prodotto de “I Borghi più Belli d’Italia” ed ha conseguito –unico Borgo oggi in Italia – anche la "Bandiera Arancione", prestigioso marchio di qualità per l’ambiente e per il turismo, riconosciuto dal Touring Club Italiano ai Paesi dell’entroterra.

 
 

10.  Comune di ANDORA (Savona)

Profilo

Il Comune di Andora ha conseguito la Certificazione ISO 14001 nel luglio 2002.

La superficie del territorio comunale è di circa 31 Kmq e comprende una popolazione residente di oltre 6.700 abitanti cui si aggiunge una forte presenza turistica durante la stagione estiva (mediamente circa 34.000 unità).

Da molti anni il Comune opera nel settore dello sviluppo e potenziamento del Santuario dei Cetacei organizzando seminari e cicli di conferenze in collaborazione con l’Università di Genova. Inoltre, dal porto di Andora salpa la goletta “Il Corsaro” che svolge attività di avvistamento dei cetacei e di “whale watching”.

Le azioni intraprese a salvaguardia dell'ambiente

 ·          In tema di rifiuti, il Comune ha da tempo avviato, accanto a raccolte tradizionali anche il recupero del materiale di scarto delle lavorazioni di parchi e giardini, che viene poi avviato al compostaggio, e dei frigoriferi dismessi.  La percentuale di raccolta differenziata, che si punta ad incrementare,  è oggi pari al 14% del totale.

·          Il trattamento dei liquami è attuato attraverso un impianto di tipo primario, recentemente potenziato, che comprende grigliatura, disoleatura e disabbiatura dei reflui. Presso il porto opera, inoltre, un impianto, per gli operatori portuali, per la depurazione degli scarti delle lavorazioni di scrostatura dei natanti.

·          In materia di salvaguardia degli ambienti marini, è stata eseguita la campagna di pulizia dei fondali a cura della RSTA, Società dell’osservatorio Ligure Marino Pesca e Ambiente. Sempre con la stessa società, a breve sarà collocata nel porto una stazione per il monitoraggio dei cambiamenti climatici.

·          La politica ambientale in relazione ai corsi d’acqua è stata attuata attraverso gli interventi di pulizia dei tratti fluviali che attraversano il paese e l’entroterra

·          I sentieri medievali sono oggetto di pulizia e manutenzione anche attraverso la collaborazione di associazioni di volontariato e cooperative di interesse scientifico.

Tra le altre iniziative in itinere per la salvaguardia dell’ambiente, è in fase di avanzata realizzazione l’ Oasi faunistica del Merula, realizzata alla foce del fiume Merula dove si riproducono diverse specie di volatili.

 Altri progetti e iniziative

Il Comune è partecipe di un progetto transfrontaliero “ Interreg III” con i Comuni di San Lorenzo Mare ( IM) e Cap Ferrat (Francia) avente ad oggetto studi, ricerche e promozioni della ”Costa balene”.

 
 

11. Comune di SANTA CATERINA DELLO IONIO (Catanzaro)

Profilo

Il Comune di Santa Caterina dello Ionio ha conseguito la Certificazione Ambientale ISO 14001 nel maggio 2002.

Il territorio comunale si estende su una superficie di 4.124 kmq dove vive una popolazione residente di oltre 2.200 abitanti. L'area presenta una chiara vocazione agricola che sta tuttavia evolvendo negli ultimi anni verso attività turistiche ecocompatibili.

Principali obiettivi/interventi programmati

·          Riqualificazione del Centro Storico e  rilancio delle attività artigianali tradizionali per la salvaguardia delle caratteristiche storico-culturali locali.

 ·          Incremento della qualità del bosco fruibile dalla popolazione.

 ·          Consolidamento dell’area argillosa. 

·           Riduzione delle coperture in amianto.

Risultati e interventi attuati 

·          Sospensione del pagamento ICI per 10 anni per coloro che rimuovono le coperture in amianto.

 ·          Messa in funzione degli impianti di depurazione.

 ·          Individuazione delle aree di stoccaggio temporaneo dei rifiuti ingombranti.

 ·          Chiarificazione delle acque di scarico.

 ·          Inventario dei pozzi neri ancora esistenti.

 ·          Realizzazione di itinerari sicuri in alcuni tratti di bosco di proprietà comunale.

Altri progetti e iniziative

Il Comune di Santa Caterina dello Ionio ha aderito alla Carta  di Aalborg.

 
 

12.  Comune di SANTA MARGHERITA LIGURE (Genova)

Profilo

La Certificazione Ambientale ISO 14001 è stata rilasciata al Comune di Santa Margherita Ligure nell'agosto 2002.

La città si affaccia nel Golfo del Tigullio e si estende su una superficie di oltre 10 Kmq. Il territorio comunale, ripartito tra il capoluogo e 3 frazioni, richiama numerosi turisti durante tutti i mesi dell'anno che si aggiungono agli oltre 10.000 residenti. Santa Margherita Ligure è inserita in un contesto di notevole valore ambientale e paesaggistico quale il Parco Nazionale Regionale di Portofino, caratterizzato da innumerevoli ambienti e microclimi che determinano una delle maggiori concentrazioni floristiche  del Mediterraneo, con specie protette di particolare pregio. L’area marina che si estende lungo tutto il profilo costiero del Parco è stata sottoposta a regime di tutela attraverso l’istituzione della Riserva Marina di Portofino.

Principali obiettivi/interventi  programmati

           Aumento dell’efficienza depurativa del sistema di trattamento acque reflue

·          Individuazione di nuove fonti di approvvigionamento per ridurre lo sfruttamento delle attuali

·          Predisposizione per un controllo remoto sulla rete acquedotto

·          Miglioramento del clima acustico del comune

Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, Santa Margherita Ligure può già vantare eccellenti risultati: con il 28,33% è stato negli ultimi due anni il Comune con la più alta percentuale di raccolta differenziata della Provincia di Genova.

Interventi in fase di esecuzione

 ·      Estensione della rete fognaria alle zone collinari. La realizzazione dei nuovi tronchi fognari farà scendere dal 6 al 5% la percentuale degli utenti non allacciati.

-       Predisposizione di un controllo remoto sulla rete acquedotto per la limitazione delle perdite dovute agli sfiori dei serbatoi (5% delle perdite totali) con conseguente riduzione dell’indice delle perdite in rete e limitazione del consumo delle apparecchiature (- 3% dei kWh impiegati in un anno)  

Altri progetti o iniziative

L’Amministrazione promuoverà un gruppo di lavoro con le associazioni di categoria per la sensibilizzazione degli operatori economici del settore turistico per la definizione di un marchio di “qualità ambientale” che caratterizzi gli operatori aderenti all’iniziativa e ne evidenzi l’impegno.



 

13.  Comune di CAMERINO (Macerata)

Il profilo

Il territorio comunale di Camerino ha iniziato il percorso per la registrazione EMAS nel 2001.  Si trova a confine con il Parco Nazionale dei Monti Sibillini. La sua estensione è di circa 130 Kmq e la sua popolazione negli ultimi anni è diminuita attestandosi intorno alle 7.150 unità.

Il paesaggio è ricco di elementi qualificanti, quali specie floristiche autoctone, oasi naturalistiche (Lago di Polverina e San Vito-Arcofiato) e elementi storici come case coloniche, torri, pievi e rocche. La città sta esplorando nuove strade di sviluppo in settori nuovi, quali artigianato artistico, agricoltura biologica, turismo ambientale e culturale, mantenendo le sue qualità peculiari ovvero essere una città di servizi in campo scolastico e della pubblica amministrazione. L’economia è basata sul terziario; l’Università ne è la protagonista, sia come università storica sia come laboratorio per nuove figure professionali.

Principali obiettivi/interventi  programmati

La considerazione che ha spinto l'Amministrazione ad adottare un Sistema di Gestione Ambientale risiede nella volontà di valorizzare l’esperienza in funzione della formazione, del turismo scolastico, del turismo naturalistico, migliorando la qualità della vita. Con tale politica il Comune ha inteso inoltre sollecitare altri Enti presenti nel territorio a percorrere la via della certificazione: l’Università con alcuni Corsi di Laurea, la Contram (società di autotrasporti), la Comunità Montana che ha iniziato un percorso di Agenda 21, il Con.sm.ari (Consorzio di smaltimento dei rifiuti), alcune scuole superiori.

Il Comune ha approvato la Politica Ambientale e gli Obiettivi di questa impegnandosi a raggiungere i seguenti risultati:

 ·         Raggiungimento entro il 2003  del 30% della raccolta differenziata dei rifiuti (nel 1999 la percentuale era al 3,9%);

·          Realizzazione di forme di differenziazione del pagamento della tassa dei rifiuti per i cittadini che collaborano con il Comune;

·          Estensione dell’uso del metano ad altre zone per 12 km di nuova rete;

·          Ammodernamento delle reti acquedottistiche;

·          Miglioramento del sistema fognario in diverse frazioni;

·          Miglioramento delle aree verdi a servizio dei quartieri.

 Altri progetti e iniziative

 Il Comune di Camerino ha aderito all' Agenda 21.  


 

14.  Comune di SAN MICHELE AL TAGLIAMENTO  (Venezia)

Profilo

Nei primi mesi del 1998 l’Amministrazione Comunale di San Michele al Tagliamento (circa 12.000 abitanti, distribuiti su 112 kmq) e le associazioni degli operatori turistici locali, si sono posti l’obiettivo di migliorare i servizi offerti ai turisti di Bibione valorizzando in modo particolare la componente ambientale. A questo scopo, attraverso un Protocollo d'Intesa sottoscritto nel giugno 2000, al quale hanno aderito, tra gli altri, la Regione Veneto e la Provincia di Venezia, è stato avviato il percorso per il conseguimento della Registrazione EMAS del polo turistico di Bibione.

Nato negli anni ’60 in una vasta pineta, il polo balneare di Bibione è diventato, grazie alla frequentazione di oltre 5 milioni di turisti l’anno, la terza spiaggia d'Italia, inserendosi nel panorama delle località turistiche internazionali. La capacità ricettiva di Bibione consiste in 90 alberghi, 5 campeggi, migliaia di appartamenti gestiti da 50 Agenzie Immobiliari, uno stabilimento termale e una darsena per la nautica da diporto.

Principali obiettivi/interventi  programmati

 ·         Per la preservazione dell’arenile, uno dei più estesi d’Italia, è stato affidato all’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica sperimentale di Trieste il monitoraggio dell’evoluzione della linea di costa,

·          Per la protezione delle risorse idriche, il Comune di San Michele ha realizzato il ciclo integrato delle acque, affidandone la gestione ad un consorzio interregionale. La gestione ottimale del depuratore di Bibione ha consentito sia il riutilizzo delle acque depurate per irrigazione e dei fanghi in agricoltura, sia il mantenimento di un buon livello qualitativo delle acque di balneazione per tutta la stagione turistica;

·          L’attivazione di sistemi integrati ha consentito alla raccolta differenziata dei rifiuti di raggiungere il 35%.

·          Attraverso strumenti urbanistici sono state tutelate le zone destinate alle coltivazioni ortofrutticole che alimentano il mercato di Bibione con prodotti ottenuti con sistemi di lotta integrata riducendo il ricorso a prodotti chimici.

·          La valorizzazione del verde pubblico è stata avviata, in collaborazione con il WWF, sia acquisendo e vincolando aree destinate al rimboschimento con specie vegetali autoctone, sia progettando aree destinate a parco.

·          Per quanto riguarda il risparmio energetico, sono in corso di realizzazione sistemi integrati di risparmio legato all’informatizzazione della rete di illuminazione pubblica ed è in fase progettuale l’installazione di pannelli fotovoltaici in nuove opere pubbliche.

 
 

15.  COMUNITA' MONTANA ALTA POLCEVERA ( Genova)

Profilo

La Comunità Montana Alta Val Polcevera é il primo esempio di territorio comprendente più Comuni ad aver ottenuto (nell' aprile 2001) la Certificazione Ambientale ISO 14001. Il Sistema di Gestione Ambientale da essa adottato fa riferimento alla gestione degli aspetti ambientali e territoriali di propria competenza, vale a dire il patrimonio idrogeologico, il patrimonio boschivo e la gestione dei rifiuti (quest’ultima limitata a soli tre Comuni del comprensorio).

La Comunità Montana Alta Val Polcevera occupa con i suoi attuali cinque Comuni (Campomorone, Ceranesi, Mignanego, Sant’Olcese, Serra Riccò) una superficie di oltre 123 Kmq su cui insistono circa 30.000 abitanti.

Sotto il profilo naturalistico e paesaggistico, mentre nella parte superiore della valle sono rimaste intatte zone naturali di un certo pregio, nell’area di sbocco il processo di espansione successivo alla nascita dei primi insediamenti industriali già all’inizio del XIX secolo, ha comportato intense attività edificatorie incidendo sulla situazione ambientale della vallata stessa. Questo processo ha portato negli ultimi decenni ad un rapido degrado contrassegnato da una forte espansione di edilizia civile ed industriale che ha compromesso le aree agricole e gli insediamenti storici.

 Principali obiettivi/interventi  programmati

·          Miglioramento assetto idrogeologico del territorio. I principali traguardi fissati al riguardo prevedono, in un arco di tempo che va dal giugno 2002 al dicembre 2004, lavori di consolidamento del dissesto idrogeologico, opere di sistemazione idraulico-forestale, interventi volti alla mitigazione del rischio nelle aree soggette a fenomeni di subsidenza, opere di ripristino e di difesa spondale, ecc.

·          Prevenzione degli incendi boschivi. Entro dicembre 2002 è previsto l’adeguamento del tracciato di servizio forestale e l’approntamento di altre opere antincendio boschivo lungo la dorsale Piani di Praglia-Lencisa-Monte Fogogna.

 

·          Incremento raccolta differenziata dei rifiuti. E’ stato fissato l’obiettivo di raggiungere entro dicembre 2002 una percentuale di raccolta del 25%. Il programma relativo alla gestione dei rifiuti prevede inoltre l’individuazione di un’isola ecologica nel territorio della Comunità.

 Altri progetti e iniziative

La Comunità Montana Alta Val Polcevera ha deliberato l’attuazione di una propria Agenda 21 Locale, diventando così la prima Comunità Montana ligure ad aver attivato sul proprio territorio un progetto di sostenibilità secondo i criteri dell’Agenda 21.


 

16.  PROVINCIA DI SIENA

Profilo

La Provincia di Siena rappresenta il primo territorio provinciale ad aver intrapreso il percorso di Certificazione ambientale dal giugno 2001 con il Progetto SPIn-Eco (Sostenibilità in Provincia di Siena mediante Indicatori  Ecodinamici) che prevede la Certificazione ISO 14001 e la Registrazione EMAS II della Provincia entro il 2003 ed in seguito per i 36 Comuni della provincia.

Secondo gli standard internazionali, la caratterizzazione più sintetica del territorio senese (252.799 abitanti su una superficie di 3.821 Kmq) può essere la seguente: si tratta di un territorio periferico, a dominanza rurale, ma non marginale.L’indicatore aggregato più significativo, cioè il reddito pro-capite a parità di potere d’acquisto, è al di sopra della media italiana e della media europea. Inoltre la provincia presenta un tasso di partecipazione al mercato del lavoro che è fra i più alti in Italia ed è sostenuto da un tasso di partecipazione femminile ancor più rilevante. La perifericità e la dimensione di ruralità non si sono dunque tradotti nel senese in marginalità. Il territorio senese costituisce, al contrario, un esempio significativo di quel modello toscano fatto di forti identità regionale e locali, ma nello stesso tempo ricco e articolato in settori produttivi e risorse.

Le peculiarità dell'economia senese

Il fatto più importante è che una provincia, come quella senese, di modesta taglia demografica e a dominante rurale, riesce ad esprimere una complessità e settori di punta che di norma non si riscontra in questo tipo di aree. L’agricoltura presenta alcune specializzazioni di alta qualità e ad alto valore aggiunto. L’industria ha una presenza consistente e, malgrado i modesti valori assoluti di occupazione in gioco, riesce a raggiungere soglie minime di distrettualità.

I punti di forza dell’economia senese vanno ricercati nella capacità delle imprese locali di adattarsi velocemente ai cambiamenti e di cogliere le opportunità emergenti dalla congiuntura economica. Si tratta prevalentemente di imprese di piccola dimensione, dove la tipologia artigiana è prevalente. Anche il turismo è un fattore fondamentale per il territorio senese. Le città d'arte, i numerosi borghi medievali, un ambiente naturale (con undici riserve naturali) tra i più suggestivi e meglio conservati della Toscana e centri termali,  fanno del Senese meta di turisti italiani e stranieri. Da questa breve descrizione dello sviluppo senese emergono alcune considerazioni di fondo:

 ·          il territorio della provincia di Siena è entrato nell’economia moderna con un grado di sviluppo di risorse endogene che ha pochi confronti in altre aree assimilabili per profilo demografico e  morfologie territoriali;

·          questa matrice unitaria è ciò che fonda la pretesa “sistemica” del territorio senese e fa sì che ogni attività che vi si svolge utilizzi in modo più o meno esplicito le esternalità territoriali, paesistiche, culturali;

 

·          il senese dunque si candida a costituire un polo che arricchisce la complessità toscana, apportando risorse originali e autonome e apportando soprattutto un livello di proiezione internazionale che è potenzialmente ben maggiore di quanto appaia in dati come, ad esempio, l’export delle merci.

Ciò che rende realistico parlare di sistema territoriale senese, dotato di interna complessità e di risorse endogene, è anche ciò che ne traccia il più promettente percorso evolutivo: alla base della produzione di esternalità positive che i settori di attività si scambiano, c’è una esternalità complessiva che risiede nel paesaggio costruito da una storia lunga carica di cultura. Arte, paesaggio, produzioni agricole, industriali, artigiane, turistiche qualificate fondano un insieme in larga misura autoreferenziale, che ha tutti i crismi di ciò che si intende per sviluppo economico sostenibile.

Strumenti e caratteristiche del Progetto

Con il Progetto SPIn-Eco, promosso ed avviato con la partecipazione del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Chimiche e dei Biosistemi dell'Università di Siena e sostenuto dalla Fondazione del Monte dei Paschi, l'Amministrazione Provinciale di Siena si pone l'obiettivo di esaminare il territorio senese mediante indicatori di sostenibilità, sviluppati negli ultimi anni, che danno indicazioni sullo stato dei sistemi in esame e sono in grado di valutare alternative di sviluppo. Gli indicatori che verranno usati sono riconducibili alle seguenti metodologie:

·          emergia (analisi che valuta prodotti e servizi ambientali ed economici in termini di energia solare equivalente)

·          capitale naturale (spesa che la società dovrebbe sostenere per far fronte ai servizi che la natura offre gratuitamente)

·          analisi dei cicli di vita (valutazione ambientale dell'intero ciclo di vita di un prodotto)

·          exergia (analisi che misura l'organizzazione di un sistema nelle gestione delle risorse e delle informazioni utilizzabili per identificare le aree dove sono apportabili miglioramenti tecnici o dove prevedere misure di conservazione)

·          impronta ecologica (misura quanto territorio produttivo è necessario per sostenere il consumo di risorse) 

·          flussi di anidride carbonica,

·          analisi di dati da satellite.

Saranno inoltre analizzati alcuni settori produttivi di particolare importanza per la Provincia di Siena, sia in campo agricolo (vino) che industriale (cristallo) oltre al settore turismo. Lo scopo finale dello studio è una valutazione delle risorse e della loro gestione nel territorio senese, per consentire una programmazione più oculata, che si richiami ai principi di sostenibilità. Tutto questo verrà sintetizzato in mappe territoriali di sostenibilità dalla quali potranno essere desunti i fattori che possono frenare lo sviluppo futuro dell'economia.

Altri progetti e iniziative

La Provincia di Siena ha attivato dal 2001 il processo di Agenda 21 Terre di Siena: attualmente sono in preparazione incontri rivolti alla presentazione del Piano Energetico Provinciale e del Progetto SPIn-Eco (risultati della prima fase). La Provincia ha inoltre aderito alla Associazione Coordinamento Agende 21 locali italiane, al Progetto Life TANDEM e al "Progetto Sfide 2002-2003" per cui ha avuto la nomination.