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Comunicazione
- Iniziative

QUALITAMBIENTE
ASSOCIAZIONE TERRITORI CERTIFICATI
Risultati e buone pratiche ambientali delle Amministrazioni
territoriali italiane
che hanno intrapreso la via della Certificazione Ambientale
Un quadro d'insieme
15
Comuni, una Comunità Montana ed un'intera Provincia per una
popolazione totale di 384.000 abitanti ed una superficie
interessata di oltre 4.700 chilometri quadrati. Con questi
numeri, di tutto rispetto, si presenta la neonata "Qualitambiente"
che raccoglie in un unico organismo i territori italiani certificati
(o che sono in procinto di esserlo) a norma dello standard
internazionale ISO 14001 o della Registrazione EMAS.
A tre anni dalla prima certificazione ambientale su scala europea
rilasciata ad un'Amministrazione Comunale italiana (quella di Varese
Ligure), il nostro Paese dà prova di aver saputo guardare con grande
interesse a quest'esperienza così innovativa, capace di generare una
serie di buone pratiche ambientali e di innescare circuiti virtuosi
in direzione di un generale processo di miglioramento continuo della
qualità ambientale a tutto vantaggio delle popolazioni residenti e
dei frequentatori e visitatori di questi luoghi.
Il
documento che segue fornisce schede sintetiche - ordinate, per
quanto riguarda i Comuni, in ordine cronologico rispetto al rilascio
della certificazione - sul profilo dei territori interessati, sugli
obiettivi fissati per la salvaguardia del proprio territorio e sugli
interventi già adottati od in programma. Ne scaturisce un quadro di
azioni ed impegni estremamente variegato e complesso che evidenzia,
accanto ad obiettivi ambientali comuni a tutti i soggetti pubblici
interessati, molti altri interventi e programmi di grande rilevanza
strettamente connessi alle peculiarità del luogo.
Un
quadro che dà ragione, inoltre, della bontà della metodologia e
della strumentazione adottate in rapporto ai risultati ottenuti. Nei
Comuni, infatti, che hanno tagliato per primi il traguardo della
certificazione ambientale già si possono cogliere agevolmente i
progressi compiuti.
Nell'area, ad esempio, della raccolta differenziata dei rifiuti,
il Comune di Varese Ligure ha visto raddoppiare nell' ultimo
triennio la percentuale dei rifiuti riciciclabili, e ancor meglio
hanno fatto quei Comuni come Cesana Torinese e Vado Ligure
che, partendo da valori iniziali di raccolta più bassi, hanno potuto
addirittura triplicare la loro percentuale nell'arco di un solo
anno.
Un
altro obiettivo che accomuna gli sforzi intrapresi dalle
Amministrazioni certificate è quello rivolto ad ottimizzare l'uso
delle risorse idriche e a migliorare le reti di
approvvigionamento e il sistema fognario. Si distinguono qui, per la
qualità dell'impegno che stanno riversando in questa direzione, i
Comuni di Jesolo, di Vado Ligure, di Quattro
Castella, di Cavriago, di Apricale, di Camerino
e di Santa Margherita Ligure.
Anche il risparmio energetico rappresenta un obiettivo
strategico per tutte le Amministrazioni coinvolte e in quest'ambito
un'opzione di particolare rilievo, anche sotto il profilo
dell'innovazione tecnologica, è certamente quella di un maggiore
ricorso a fonti rinnovabili di energia.
L'installazione di pannelli fotovoltaici è prevista, ad
esempio, per gli edifici pubblici di Varese Ligure (dove ci
si attende un risparmio del 90% sulla bolletta elettrica), di
Celle Ligure, di Cavriago, di Laigueglia e nel
Polo turistico di Bibione, ricadente nel territorio comunale di
San Michele al Tagliamento.
Numerosi sono anche gli interventi previsti sul piano della
prevenzione del dissesto idrogeologico, vera piaga ambientale
di molte aree del Paese. Programmi ambientali a difesa del suolo
sono stati avviati a Cavriago, a Laigueglia, a Santa
Caterina dello Ionio e, soprattutto, nel territorio della
Comunità Montana dell'Alta Val Polcevera dove rappresentano
una delle linee portanti dell'intero programma ambientale.
Accanto a questo complesso di azioni - e a molte altre che
appartengono ad un orizzonte naturale di interventi pubblici a
difesa dell'ambiente (cura del verde pubblico, risanamento acustico
ecc.), meritano poi di essere sottolineati altri obiettivi che gli
Enti hanno assunto in ragione delle peculiarità espresse dal proprio
territorio.
E'
il caso, ad esempio, di quelle Amministrazioni Locali che intendono
svolgere azioni a difesa della propria identità storico-culturale,
puntando molto, quindi, sulla conservazione o sul recupero dei
propri centri storici (Varese Ligure, Laigueglia, Santa Caterina
dello Ionio, Apricale). O che intendono rafforzare attraverso
questo processo un complesso di azioni già intraprese a difesa del
proprio ambiente peculiare (come il Comune di Andora
fortemente impegnato nel potenziamento del Santuario dei Cetacei).
O che stanno lavorando per la migliore integrazione degli
strumenti gestionali della certificazione ambientale con le attività
di pianificazione urbanistica per ottimizzare il forte impatto
turistico sul proprio territorio (Jesolo, Santa Margherita
Ligure, Cesana Torinese, San Michele al Tagliamento).
Accanto a tutte queste esperienze si pone poi, con rilevanza
assoluta, quella condotta dalla Provincia di Siena con il
"Progetto SPIn-Eco". Tale progetto, infatti sia in ragione
della novità rappresentata dalla metodologia applicata nella fase di
analisi ambientale, sia in rapporto alle dimensioni del
coinvolgimento territoriale (36 Comuni), si presenta certamente come
il banco di prova più impegnativo ed, insieme, più esaltante della
certificazione territoriale in Italia.
DATI RIEPILOGATIVI
|
Certificazioni ISO 14001
|
13 |
|
Progetti
avviati per la Certificazione ISO 14001
|
1 |
|
Certificazioni Qualità rilasciate (ISO 9001, ISO 9002)
|
2 |
|
Registrazioni EMAS
|
2 |
|
Progetti
avviati per la Registrazioni EMAS
|
6 |
|
Adesioni
all'Agenda 21
|
5 |
|
Progetti
avviati per l'adesione all'Agenda 21
|
3 |
Comuni:
1. Comune di VARESE LIGURE (La
Spezia)
2. Comune di JESOLO (Venezia)
3.
Comune di CELLE LIGURE
(Savona)
4. Comune di CESANA TORINESE
(Torino)
5. Comune di VADO LIGURE
(Savona)
6. Comune di QUATTRO CASTELLA
(Reggio Emilia)
7. Comune di CAVRIAGO (Reggio
Emilia)
8. Comune di LAIGUEGLIA
(Savona)
9. Comune di APRICALE
(Imperia)
10. Comune di ANDORA (Savona)
11.
Comune di SANTA CATERINA
DELLO IONIO (Catanzaro)
12. Comune di SANTA MARGHERITA
LIGURE (Genova)
13. Comune di CAMERINO
(Macerata)
14. Comune di SAN MICHELE AL
TAGLIAMENTO (Venezia)
15. COMUNITA' MONTANA ALTA POLCEVERA ( Genova)
16. PROVINCIA DI SIENA
1. Comune di VARESE LIGURE (La
Spezia)
Profilo
E’
il primo comune italiano ad aver ricevuto, nell'autunno
1999, la Certificazione ISO 14001 e
successivamente la Registrazione Emas (resa definitiva nel
marzo 2002). Inserito nel comprensorio della Comunità Montana
dell’Alta Valle di Vara, si estende su una superficie di 136 kmq
e conta 2400 abitanti dislocati in più di 20 frazioni. E’ un
territorio con forte vocazione agricola e allevamenti di tipo
biologico con alcune attività artigianali basate principalmente
sulla lavorazione del legno. In questi ultimi anni si è sviluppato
notevolmente il turismo, determinando un aumento degli esercizi
commerciali e della ricettività extra alberghiera.
Principali obiettivi/interventi programmati
·
Installazione di pannelli
fotovoltaici al Palazzo Comunale, nelle scuole medie e nel
depuratore comunale (con l'obiettivo di risparmi di energia
elettrica pari al 90% per il Palazzo Comunale e al 50%
per il depuratore).
·
Installazione, finalizzata
anch'essa al risparmio energetico, di riduttori di intensità
della corrente elettrica nelle ore notturne per la pubblica
illuminazione.
·
Aumento della raccolta
differenziata dei rifiuti con l'obiettivo di raggiungere il
35% entro il 2003.
Risultati ed interventi attuati
·
Raddoppio della raccolta
differenziata dei rifiuti
nell'ultimo triennio (21,4% a giugno 2001), malgrado la
scarsa produzione di rifiuti riciclabili in quanto la popolazione
utilizza prevalentemente prodotti locali che non generano imballaggi
secondari o terziari.
·
Recupero totale del Centro
Storico con
ristrutturazione di 200 unità immobiliari con un impegno
finanziario di 25,8 milioni di euro (5,2 pubblici e 20,6 privati).
·
Forte sviluppo
dell'agricoltura biologica: oltre il 90% degli allevamenti
(1600 ettari; 1200 capi bovini e caprini, 67 aziende) opera oggi con
il metodo biologico.
·
Installazione di
potabilizzatori U.V. e miglioramenti apportati al sistema
idrico e fognario
·
Programma di prevenzione
degli incendi.
Altri progetti e iniziative
Il
comune di Varese Ligure ha aderito al Progetto sperimentale di
Contabilità Ambientale Life Clear.
2. Comune di JESOLO (Venezia)
Profilo
Nell'autunno 1999 il
Comune di Jesolo ha conseguito la Certificazione Ambientale ISO
14001 dopo aver già ottenuto poco tempo prima la Certificazione
Qualità ISO 9002.
Il territorio comunale si
estende lungo un litorale di circa 15 Km, per uno sviluppo
territoriale complessivo di 96 Kmq. La popolazione residente
è di circa 23.000 abitanti, ma arriva fino a 200.000
presenze nel periodo estivo, a testimonianza del fatto che
Jesolo rappresenta un polo d’attrazione per il turismo nazionale ed
estero.
Un
contesto territoriale ed economico così strutturato, comporta una
complessità organizzativa e gestionale di tutte le strutture
ricettive e dell’Ente comunale che devono assicurare i numerosi
servizi nelle diverse situazioni, non solo con la massima efficacia,
ma anche con l’efficienza economica che l’Autorità Politica si
prefigge di conseguire e garantire. Per questi motivi
l’Amministrazione ha investito considerevoli risorse nella
realizzazione di diversi strumenti di pianificazione e gestione del
territorio e delle attività svolte dagli attori che vi operano.
Principali obiettivi/interventi
programmati
L’organizzazione degli obiettivi e traguardi è stata affrontata con
l’idea di integrare la prescrizione delle normative con la struttura
organizzativa e documentale preesistente. L’esistenza del Piano
Esecutivo di Gestione (PEG) su basi informatiche avanzate ha
facilitato il progetto, che comunque ha portato alla ridefinizione
della struttura documentale e ad una più corretta formalizzazione
degli obiettivi, prescrivendone l’elaborazione in programmi e
definendo i parametri opportuni per la determinazione dei traguardi.
I principali obiettivi/progetti avviati dal sistema sono:
·
Miglioramento del sistema di
gestione della discarica comunale, attraverso la realizzazione
di un impianto di captazione del biogas destinato al recupero
energetico.
·
Aumento della raccolta
differenziata dei rifiuti, con adeguamento entro il 2003 ai
parametri legislativi di riferimento.
·
Miglioramento del sistema di
gestione della rete fognaria attraverso l’avvio operativo di
un sistema di telecontrollo.
·
Miglioramento delle tipologie
di controllo in ingresso presso il depuratore, attraverso
sistemi di controllo codificati sui liquami e sui trasporti.
Altri progetti e iniziative
Il
Comune è attualmente impegnato in un progetto finanziato dalla
Comunità Europea nell’ambito del Programma LIFE Ambiente.
Tale progetto, (“IPP Jesolo") consiste nell’applicazione delle
tecniche delle politiche integrate di prodotto al servizio turistico
erogato nell’intero territorio, attraverso l’analisi LCA delle
attività svolte. Nel corso del 2003 sarà inoltre avviato il progetto
“Jesolo A21L” per l’adesione all’Agenda 21.
3. Comune di CELLE LIGURE
(Savona)
Profilo
Ha
conseguito la Certificazione ISO 14001 nell’anno 2000
ed avvierà nel 2003 il progetto per il conseguimento della
Registrazione EMAS.
Il
comune di Celle Ligure è per metà assimilabile ad un tipico
villaggio costiero e per l’altra metà ad un sito montano con piccole
aree pianeggianti. Sul suo territorio, che si estende per circa
10 Kmq, vivono circa 5400 abitanti residenti ripartiti in
8 frazioni, ma durante il periodo estivo si raggiungono
presenze giornaliere in alberghi ed appartamenti privati pari a
25.000 persone con picchi di 40.000 durante il fine settimana e lo
svolgimento di manifestazioni. L’economia locale è basata
preminentemente sul turismo e sulle attività legate al mare. Le
attività agricole ed artigianali costituiscono una presenza minore,
mentre praticamente assenti sono le attività industriali.
Principali obiettivi/interventi programmati
·
Realizzazione di Sistemi di
Gestione Ambientale all’interno delle realtà
turistico-alberghiere certificabili secondo la norma ISO 14001 e
realizzazione, per le realtà più piccole, di una Carta dei Servizi.
Per conseguire questi obiettivi l'Amministrazione Comunale ha
sottoscritto un Accordo Quadro con il Consorzio Promotur, che
si occupa di promozione turistica a livello locale, e con un ente di
certificazione.
·
Incremento della raccolta
differenziata dei rifiuti con il concorso attivo delle
Associazioni di Categoria. L'obiettivo è di raggiungere il 20%
tendenziale, partendo dal valore dell'11,50% dell'anno 2000.
·
Ricorso a fonti rinnovabili
per la fornitura di energia elettrica e per il sistema di
riscaldamento delle strutture comunali. Al riguardo, è stato già
affidato l'incarico per la progettazione di pannelli fotovoltaici.
Altri progetti e iniziative
E'
stato avviato il progetto di Agenda XXI Locale dall’anno
2000. All’interno del Forum sono presenti tre gruppi di lavoro
distinti per tre macro-aree di interesse: ambiente, paesaggio e
territorio, socio economico. Le azioni proposte nell’anno 2001 sono
state 205 di cui 165 con inizio attuazione nel 2001, 33 con
inizio attuazione nel 2002 e 17 con inizio attuazione nel 2003 e
oltre. E’ stato realizzato circa l’80% delle azioni proposte
e per l’anno 2002 sono state riproposte buona parte delle stesse.
4. Comune di CESANA TORINESE
(Torino)
Profilo
Il
Comune di Cesana Torinese, sede con impianti di San Sicario delle Olimpiadi invernali 2006,
ha ottenuto la certificazione ISO 14001 nel gennaio 2001,
ed ha gia avviato l’iter per la Registrazione EMAS, le cui modalità di attuazione
sono, tuttavia, in via di ridefinizione in quanto il Comune ha
aderito ad un progetto che prevede la Registrazione Emas e la
gestione integrata delle principali problematiche ambientali da parte di tutti gli altri Comuni del Comprensorio
Olimpico Torino 2006, riservandosi, la possibilità di procedere da
solo qualora il progetto subisse ritardi.
Situato in alta Valle Susa, ai confini con la Francia, il territorio
di Cesana Torinese si estende per circa 121 Kmq ed è
essenzialmente montuoso, con caratteristiche alpine di notevolissima
valenza naturalistica ed ambientale. La popolazione residente,
ripartita in 16 frazioni, non raggiunge i 1.000 abitanti.
Il turismo costituisce
una delle maggiori risorse del Comune ed è legato soprattutto alla
stagione sciistica invernale, quando nei periodi di maggiore
affluenza turistica si raggiungono le 16.000-18.000 presenze.
Principali obiettivi/interventi programmati
·
Aumento della raccolta
differenziata dei rifiuti con l'obiettivo di raggiungere
il 25% attraverso nuovi servizi ed ulteriori campagne di
sensibilizzazione .
·
Monitoraggio dei consumi di
combustibile, energia elettrica e carburante effettuati
dall’Amministrazione per lo svolgimento delle proprie attività.
·
Valorizzazione del territorio
comunale attraverso
vari interventi di qualificazione del capoluogo e delle frazioni.
Risultati ed interventi attuati
·
Resi tutti operativi i cantieri
per la sistemazione idraulica, la difesa spondale e le opere di
difesa attiva e passiva sui torrenti che scorrono nel territorio
comunale.
·
E' stato realizzato il Piano
di zonizzazione acustica che include monitoraggi almeno annuali
sull’intero territorio.
·
Realizzazione a partire
dall’estate 2002 di un monitoraggio di qualità dell’aria
sull’intero territorio comunale.
·
Valorizzazione di alcuni nuclei
rurali, mediante il recupero architettonico e la promozione
turistica di alcune borgate.
·
Aumento della raccolta
differenziata dei rifiuti, passata dal circa 5% del 2001
all'attuale 15%.
·
Avvio di nuove attività sul
territorio: apertura di un bed & breakfast, attività agrituristiche
e coltivazione biologica.
Altri progetti e iniziative
Il
Comune di Cesana Torinese ha aderito al Progetto Montagna Viva
che prevede per il quadriennio 2001-2004 la realizzazione di
percorsi escursionistici, di piste di fondo, di passeggiate ed il
recupero architettonico delle borgate montane, parte dei quali sono
già stati già realizzati.
5. Comune di VADO LIGURE
(Savona)
Profilo
L'Amministrazione comunale di Vado Ligure ha ottenuto la
Certificazione ISO 14001 nel febbraio 2001 ed ha
poi avviato l'iter per la Registrazione EMAS, la cui
conclusione è prevista entro il 2003.
Il
territorio comunale - che si estende su una superficie di oltre
23 Kmq e comprende una popolazione residente di oltre 8.000
abitanti - ha espresso, soprattutto in passato, una forte
vocazione industriale di cui recano testimonianza grandi aree
industriali dismesse che l'Amministrazione è oggi impegnata a
riconvertire a favore di nuovi insediamenti commerciali e
artigianali, prevalentemente di piccole e medie dimensioni.
Principali obiettivi/interventi programmati
·
Miglioramento dell’attività
di controllo preventivo e di comunicazione con i centri di
emissioni atmosferiche sul territorio
Risultati ed interventi attuati
·
Approvati interventi sul
litorale per il miglioramento dell'impatto visivo.
·
Effettuati lo spostamento del
traffico ferroviario industriale al di fuori del centro ed il
raccordo ferroviario per il carrellamento del cloro all'interno
dell'area industriale.
·
Avviate opere di miglioramento e
di pulizia agro-forestale sul patrimonio boschivo.
·
Stipulate o modificate
convenzioni con vari soggetti industriali per il miglioramento delle
attività di controllo delle emissioni.
·
Aumento della raccolta
differenziata dei rifiuti (dal 5 al 15%)
Altri progetti o iniziative
L'Amministrazione comunale di Vado Ligure ha aderito al
Coordinamento Italiano Agende XXI nel luglio 2001 ed alla
Carta di Aalbarg nel novembre 2001.
6. Comune di QUATTRO CASTELLA
(Reggio Emilia)
Profilo
Il
suo territorio, che si estende per circa 17 Kmq, comprende un
centro urbano moderno con notevole dotazione di verde pubblico, un
polo produttivo artigianale-industriale (Corte Tegge), ed un
territorio agricolo la cui natura non essendo quella della
monocoltura non presenta un forte impatto ambientale. La popolazione
residente è di circa 9.000 abitanti.
Principali obiettivi programmati:
Aumento dell' efficienza del
sistema di gestione delle risorse idriche;
·
Controllo e riduzione dei
consumi di risorse energetiche dell’Ente;
·
Miglioramento della qualità
dell’ambiente nelle aree urbane, attraverso la riduzione del
numero di veicoli circolanti e la fluidificazione del
traffico;
·
Riduzione degli impatti
ambientali associati al servizio di gestione rifiuti;
·
Incentivazione all’acquisizione
di certificati ISO ed EMAS nei settori produttivi;
·
Tutela della biodiversità
sul territorio comunale;
Principali interventi attuati:
Certificazione EMAS (in
corso)
·
Avvio del forum di Agenda 21
locale,
·
Realizzazione della
contabilità ambientale.
·
Iniziative di formazione e
sensibilizzazione alle tematiche dello sviluppo sostenibile,
·
Gestione integrata delle risorse
idriche (pressoché
totale separazione tra acque bianche e nere della rete fognaria),
·
Sostituzione di lampadine a
basso consumo negli impianti di illuminazione pubblica,
·
Installazione impianti di
carburazione a basso impatto ambientale negli automezzi comunali
e richiesta incentivi per la sostituzione degli stessi negli
autoveicoli privati,
·
Installazione di pannelli
fotovoltaici e di impianti di riduzione del consumo energetico
nei punti luce comunali,
·
Realizzazione di barriere
fonoassorbenti lungo le strade ad alto traffico,
·
Realizzazione di nuove piste
ciclopedonali e completamento di un parco agricolo,
·
Realizzazione di una banca
dati delle attività produttive certificate.
Risultati già raggiunti
8. Comune di LAIGUEGLIA
(Savona)
Profilo
Il
Comune di Laigueglia ha ottenuto la Certificazione ISO 14001
nella primavera 2002.
Il
territorio comunale - che si estende su una superficie di appena
2,8 Kmq, dove vive una popolazione residente di oltre 3.200
persone - presenta una chiara vocazione turistica, tipicamente
estiva. Non vi è presenza di industrie, ma solo di imprese di
piccolo artigianato e di strutture turistiche ricettive che
circondano il caratteristico e prezioso centro storico di origine
marinara.
Principali obiettivi/interventi programmati
Ricorso a fonti
energetiche rinnovabili attraverso l'installazione di almeno due
impianti fotovoltaici.
·
Introduzione di tecnologie
finalizzate al risparmio energetico.
·
Ripristino e miglioramento dei
sentieri collinari e dei compluvi naturali.
·
Aumento consistente della
raccolta differenziata dei rifiuti.
·
Impegno a prevenire modifiche
del caratteristico Centro Storico
Alcuni tra gli interventi indicati si trovano già sopra in fase
avanzata di progettazione e/o d’appalto.
Altri progetti e iniziative
Il
Comune di Laigueglia aderisce all’Agenda XXI. E' intenzione
dell’Amministrazione Comunale favorire l'estensione dell'esperienza
della certificazione anche alle attività turistiche.
9. Comune di APRICALE
(Imperia)
Profilo
Il
Comune di Apricale ha conseguito la Certificazione Ambientale ISO
14001 nel maggio 2002, cui ha fatto seguito, a distanza
di pochi mesi, la Certificazione Qualità ISO 9001.
Borgo dell’entroterra della Liguria occidentale, Apricale conta
appena 600 abitanti residenti su un territorio che si estende
per 19 Kmq. Questo piccolo centro si segnala per le
sue notevoli qualità architettoniche ed ambientali, manifestazioni
culturali di altissimo livello e l'interessante patrimonio culturale
custodito (tra cui i più antichi statuti della Liguria in
pergamena).
Principali obiettivi/interventi programmati
Incremento progressivo e
costante della raccolta differenziata dei rifiuti, da
conseguire anche grazie a campagne di educazione ambientale poste in
atto dall’Amministrazione.
·
Completamento della separazione
delle acque bianche e nere.
·
Impulso alla realizzazione di un
unico depuratore fognario comprensoriale della vallata del
Nervia a Vallecrosia.
·
Conseguimento della
Certificazione di Sicurezza OHSAS 18001
·
Sviluppo di strutture
ricettive a misura di borgo (bed and breakfast, locande,
agriturismo ecc.)
Altri progetti e iniziative
Anche in forza delle certificazioni recentemente ottenute, Apricale
è entrato a far parte del Club di Prodotto de “I Borghi più Belli
d’Italia” ed ha conseguito –unico Borgo oggi in Italia – anche
la "Bandiera Arancione", prestigioso marchio di qualità per
l’ambiente e per il turismo, riconosciuto dal Touring Club Italiano
ai Paesi dell’entroterra.
10. Comune di ANDORA (Savona)
Profilo
Il
Comune di Andora ha conseguito la Certificazione ISO 14001
nel luglio 2002.
La
superficie del territorio comunale è di circa 31 Kmq e
comprende una popolazione residente di oltre 6.700 abitanti
cui si aggiunge una forte presenza turistica durante la stagione
estiva (mediamente circa 34.000 unità).
Da
molti anni il Comune opera nel settore dello sviluppo e
potenziamento del Santuario dei Cetacei organizzando seminari
e cicli di conferenze in collaborazione con l’Università di Genova.
Inoltre, dal porto di Andora salpa la goletta “Il Corsaro” che
svolge attività di avvistamento dei cetacei e di “whale watching”.
Le azioni intraprese a salvaguardia dell'ambiente
·
In tema di rifiuti, il
Comune ha da tempo avviato, accanto a raccolte tradizionali anche il
recupero del materiale di scarto delle lavorazioni di parchi e
giardini, che viene poi avviato al compostaggio, e dei
frigoriferi dismessi. La percentuale di raccolta differenziata,
che si punta ad incrementare, è oggi pari al 14% del totale.
·
Il trattamento dei liquami
è attuato attraverso un impianto di tipo primario, recentemente
potenziato, che comprende grigliatura, disoleatura e disabbiatura
dei reflui. Presso il porto opera, inoltre, un impianto, per gli
operatori portuali, per la depurazione degli scarti delle
lavorazioni di scrostatura dei natanti.
·
In materia di
salvaguardia
degli ambienti marini,
è stata eseguita la campagna di pulizia dei fondali a cura della
RSTA, Società dell’osservatorio Ligure Marino Pesca e Ambiente.
Sempre con la stessa società, a breve sarà collocata nel porto una
stazione per il monitoraggio dei cambiamenti climatici.
·
La politica ambientale in
relazione ai corsi d’acqua è stata attuata attraverso gli
interventi di pulizia dei tratti fluviali che attraversano il paese
e l’entroterra
·
I sentieri medievali sono
oggetto di pulizia e manutenzione anche attraverso la collaborazione
di associazioni di volontariato e cooperative di interesse
scientifico.
Tra le altre iniziative in
itinere per la salvaguardia dell’ambiente, è in fase di avanzata
realizzazione l’ Oasi faunistica del Merula, realizzata alla
foce del fiume Merula dove si riproducono diverse specie di
volatili.
Altri
progetti e iniziative
Il
Comune è partecipe di un progetto transfrontaliero “ Interreg III”
con i Comuni di San Lorenzo Mare ( IM) e Cap Ferrat (Francia) avente
ad oggetto studi, ricerche e promozioni della ”Costa balene”.
11.
Comune di SANTA CATERINA
DELLO IONIO (Catanzaro)
Profilo
Il
Comune di Santa Caterina dello Ionio ha conseguito la Certificazione
Ambientale ISO 14001 nel maggio 2002.
Il
territorio comunale si estende su una superficie di 4.124 kmq
dove vive una popolazione residente di oltre 2.200 abitanti.
L'area presenta una chiara vocazione agricola che sta tuttavia
evolvendo negli ultimi anni verso attività turistiche ecocompatibili.
Principali obiettivi/interventi programmati
·
Riqualificazione del Centro
Storico e rilancio delle attività artigianali tradizionali per
la salvaguardia delle caratteristiche storico-culturali locali.
·
Incremento della qualità del
bosco fruibile dalla popolazione.
·
Consolidamento dell’area
argillosa.
·
Riduzione delle
coperture in amianto.
Risultati e interventi attuati
·
Sospensione del pagamento ICI
per 10 anni per coloro che rimuovono le coperture in amianto.
·
Messa in funzione degli
impianti di depurazione.
·
Individuazione delle aree di
stoccaggio temporaneo dei rifiuti ingombranti.
·
Chiarificazione delle acque
di scarico.
·
Inventario dei pozzi neri
ancora esistenti.
·
Realizzazione di itinerari
sicuri in alcuni tratti di bosco di proprietà comunale.
Altri progetti e iniziative
Il
Comune di Santa Caterina dello Ionio ha aderito alla Carta di
Aalborg.
12. Comune di SANTA MARGHERITA
LIGURE (Genova)
Profilo
La
Certificazione Ambientale ISO 14001 è stata rilasciata al
Comune di Santa Margherita Ligure nell'agosto 2002.
La
città si affaccia nel Golfo del Tigullio e si estende su una
superficie di oltre 10 Kmq. Il territorio comunale,
ripartito tra il capoluogo e 3 frazioni, richiama numerosi turisti
durante tutti i mesi dell'anno che si aggiungono agli oltre
10.000 residenti. Santa Margherita Ligure è inserita in un
contesto di notevole valore ambientale e paesaggistico quale il
Parco Nazionale Regionale di Portofino, caratterizzato da
innumerevoli ambienti e microclimi che determinano una delle
maggiori concentrazioni floristiche del Mediterraneo, con specie
protette di particolare pregio. L’area marina che si estende lungo
tutto il profilo costiero del Parco è stata sottoposta a regime di
tutela attraverso l’istituzione della Riserva Marina di Portofino.
Principali obiettivi/interventi programmati
Aumento
dell’efficienza depurativa del sistema di trattamento acque
reflue
·
Individuazione di
nuove fonti di approvvigionamento per ridurre lo sfruttamento
delle attuali
·
Predisposizione
per un controllo remoto sulla rete acquedotto
·
Miglioramento del
clima acustico del comune
Per
quanto riguarda la gestione dei rifiuti, Santa
Margherita Ligure può già vantare eccellenti risultati: con il
28,33% è stato negli ultimi due anni il Comune con la più alta
percentuale di raccolta differenziata della Provincia di Genova.
Altri progetti o iniziative
L’Amministrazione promuoverà un gruppo di lavoro con le associazioni
di categoria per la sensibilizzazione degli operatori economici del
settore turistico per la definizione di un marchio di “qualità
ambientale” che caratterizzi gli operatori aderenti
all’iniziativa e ne evidenzi l’impegno.
13. Comune di CAMERINO
(Macerata)
Il profilo
Il territorio comunale di Camerino ha
iniziato il
percorso per la registrazione EMAS nel 2001.
Si trova a confine con il Parco Nazionale dei Monti
Sibillini. La sua estensione è di circa
130 Kmq
e la sua popolazione negli ultimi anni è diminuita
attestandosi intorno alle
7.150 unità.
Il paesaggio è ricco di elementi qualificanti, quali
specie floristiche autoctone, oasi naturalistiche (Lago di Polverina
e San Vito-Arcofiato) e elementi storici come case coloniche, torri,
pievi e rocche. La città sta esplorando nuove strade di sviluppo in
settori nuovi, quali artigianato artistico, agricoltura biologica,
turismo ambientale e culturale, mantenendo le sue qualità peculiari
ovvero essere una città di servizi in campo scolastico e della
pubblica amministrazione.
L’economia è basata sul terziario; l’Università ne è la
protagonista, sia come università storica sia come laboratorio per
nuove figure professionali.
Principali obiettivi/interventi
programmati
La
considerazione che ha spinto l'Amministrazione ad adottare un
Sistema di Gestione Ambientale risiede nella volontà di valorizzare
l’esperienza in funzione della formazione, del turismo scolastico,
del turismo naturalistico, migliorando la qualità della vita. Con
tale politica il Comune ha inteso inoltre sollecitare altri Enti
presenti nel territorio a percorrere la via della certificazione:
l’Università con alcuni Corsi di Laurea, la Contram (società di
autotrasporti), la Comunità Montana che ha iniziato un percorso di
Agenda 21, il Con.sm.ari (Consorzio di smaltimento dei rifiuti),
alcune scuole superiori.
Il Comune
ha approvato la Politica Ambientale e gli Obiettivi di questa
impegnandosi a raggiungere i seguenti risultati:
· Raggiungimento
entro il 2003 del
30%
della raccolta differenziata dei rifiuti
(nel 1999 la percentuale era al 3,9%);
·
Realizzazione di
forme di
differenziazione del pagamento della tassa dei rifiuti
per i cittadini che collaborano con il Comune;
·
Estensione dell’uso
del metano
ad altre zone per 12 km di nuova rete;
·
Ammodernamento delle
reti
acquedottistiche;
·
Miglioramento del
sistema fognario
in diverse frazioni;
·
Miglioramento delle
aree verdi a
servizio dei quartieri.
Altri
progetti e iniziative
Il Comune di Camerino ha
aderito all' Agenda 21.
14. Comune di SAN MICHELE AL
TAGLIAMENTO (Venezia)
Profilo
Nei primi mesi del 1998
l’Amministrazione Comunale di San Michele al Tagliamento (circa
12.000 abitanti, distribuiti su 112 kmq) e le
associazioni degli operatori turistici locali, si sono posti
l’obiettivo di migliorare i servizi offerti ai turisti di Bibione
valorizzando in modo particolare la componente ambientale. A questo
scopo, attraverso un Protocollo d'Intesa sottoscritto nel giugno
2000, al quale hanno aderito, tra gli altri, la Regione Veneto e
la Provincia di Venezia, è stato avviato il percorso per il
conseguimento della Registrazione EMAS del polo turistico di
Bibione.
Nato negli anni ’60 in una vasta
pineta, il polo balneare di Bibione è diventato, grazie alla
frequentazione di oltre 5 milioni di turisti l’anno, la terza
spiaggia d'Italia, inserendosi nel panorama delle località
turistiche internazionali. La capacità ricettiva di Bibione consiste
in 90 alberghi, 5 campeggi, migliaia di appartamenti gestiti da 50
Agenzie Immobiliari, uno stabilimento termale e una darsena per la
nautica da diporto.
Principali obiettivi/interventi programmati
· Per
la preservazione dell’arenile, uno dei più estesi d’Italia, è
stato affidato all’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica
sperimentale di Trieste il monitoraggio dell’evoluzione della linea
di costa,
·
Per la protezione delle
risorse idriche, il Comune di San Michele ha realizzato il ciclo
integrato delle acque, affidandone la gestione ad un consorzio
interregionale. La gestione ottimale del depuratore di
Bibione ha consentito sia il riutilizzo delle acque depurate per
irrigazione e dei fanghi in agricoltura, sia il mantenimento di un
buon livello qualitativo delle acque di balneazione per tutta
la stagione turistica;
·
L’attivazione di sistemi
integrati ha consentito alla raccolta differenziata dei rifiuti
di raggiungere il 35%.
·
Attraverso strumenti urbanistici
sono state tutelate le zone destinate alle coltivazioni
ortofrutticole che alimentano il mercato di Bibione con prodotti
ottenuti con sistemi di lotta integrata riducendo il ricorso a
prodotti chimici.
·
La valorizzazione del verde
pubblico è stata avviata, in collaborazione con il WWF, sia
acquisendo e vincolando aree destinate al rimboschimento con specie
vegetali autoctone, sia progettando aree destinate a parco.
·
Per quanto riguarda il
risparmio energetico, sono in corso di realizzazione sistemi
integrati di risparmio legato all’informatizzazione della rete di
illuminazione pubblica ed è in fase progettuale l’installazione di
pannelli fotovoltaici in nuove opere pubbliche.
15. COMUNITA' MONTANA ALTA
POLCEVERA ( Genova)
Profilo
La
Comunità Montana Alta Val Polcevera é il primo esempio di territorio
comprendente più Comuni ad aver ottenuto (nell' aprile 2001)
la Certificazione Ambientale ISO 14001. Il Sistema di
Gestione Ambientale da essa adottato fa riferimento alla gestione
degli aspetti ambientali e territoriali di propria competenza, vale
a dire il patrimonio idrogeologico, il patrimonio boschivo e la
gestione dei rifiuti (quest’ultima limitata a soli tre Comuni del
comprensorio).
La
Comunità Montana Alta Val Polcevera occupa con i suoi attuali cinque
Comuni (Campomorone, Ceranesi, Mignanego, Sant’Olcese, Serra
Riccò) una superficie di oltre 123 Kmq su cui insistono
circa 30.000 abitanti.
Sotto il profilo naturalistico e paesaggistico, mentre nella parte
superiore della valle sono rimaste intatte zone naturali di un certo
pregio, nell’area di sbocco il processo di espansione successivo
alla nascita dei primi insediamenti industriali già all’inizio del
XIX secolo, ha comportato intense attività edificatorie incidendo
sulla situazione ambientale della vallata stessa. Questo processo ha
portato negli ultimi decenni ad un rapido degrado contrassegnato da
una forte espansione di edilizia civile ed industriale che ha
compromesso le aree agricole e gli insediamenti storici.
Principali
obiettivi/interventi programmati
·
Miglioramento assetto
idrogeologico del territorio.
I principali traguardi fissati
al riguardo prevedono, in un arco di tempo che va dal giugno 2002 al
dicembre 2004, lavori di consolidamento del dissesto idrogeologico,
opere di sistemazione idraulico-forestale, interventi volti alla
mitigazione del rischio nelle aree soggette a fenomeni di
subsidenza, opere di ripristino e di difesa spondale, ecc.
·
Prevenzione degli incendi
boschivi. Entro
dicembre 2002 è previsto l’adeguamento del tracciato di servizio
forestale e l’approntamento di altre opere antincendio boschivo
lungo la dorsale Piani di Praglia-Lencisa-Monte Fogogna.
·
Incremento raccolta
differenziata dei rifiuti.
E’ stato fissato l’obiettivo di
raggiungere entro dicembre 2002 una percentuale di raccolta del
25%. Il programma relativo alla gestione dei rifiuti prevede
inoltre l’individuazione di un’isola ecologica nel territorio della
Comunità.
Altri
progetti e iniziative
La
Comunità Montana Alta Val Polcevera ha deliberato l’attuazione di
una propria Agenda 21 Locale, diventando così la prima
Comunità Montana ligure ad aver attivato sul proprio territorio un
progetto di sostenibilità secondo i criteri dell’Agenda 21.
Profilo
La
Provincia di Siena rappresenta il primo territorio provinciale ad
aver intrapreso il percorso di Certificazione ambientale dal
giugno 2001 con il Progetto SPIn-Eco (Sostenibilità in
Provincia di Siena mediante Indicatori Ecodinamici) che prevede la
Certificazione ISO 14001 e la Registrazione EMAS II
della Provincia entro il 2003 ed in seguito per i 36 Comuni
della provincia.
Secondo gli standard internazionali, la caratterizzazione più
sintetica del territorio senese (252.799 abitanti su una
superficie di 3.821 Kmq) può essere la seguente: si tratta di
un territorio periferico, a dominanza rurale, ma non marginale.L’indicatore
aggregato più significativo, cioè il reddito pro-capite a parità di
potere d’acquisto, è al di sopra della media italiana e della media
europea. Inoltre la provincia presenta un tasso di partecipazione al
mercato del lavoro che è fra i più alti in Italia ed è sostenuto da
un tasso di partecipazione femminile ancor più rilevante. La
perifericità e la dimensione di ruralità non si sono dunque tradotti
nel senese in marginalità. Il territorio senese costituisce, al
contrario, un esempio significativo di quel modello toscano fatto di
forti identità regionale e locali, ma nello stesso tempo ricco e
articolato in settori produttivi e risorse.
Le peculiarità dell'economia senese
Il
fatto più importante è che una provincia, come quella senese, di
modesta taglia demografica e a dominante rurale, riesce ad esprimere
una complessità e settori di punta che di norma non si riscontra in
questo tipo di aree. L’agricoltura presenta alcune specializzazioni
di alta qualità e ad alto valore aggiunto. L’industria ha una
presenza consistente e, malgrado i modesti valori assoluti di
occupazione in gioco, riesce a raggiungere soglie minime di
distrettualità.
I punti
di forza dell’economia senese vanno ricercati nella capacità delle
imprese locali di adattarsi velocemente ai cambiamenti e di cogliere
le opportunità emergenti dalla congiuntura economica. Si tratta
prevalentemente di imprese di piccola dimensione, dove la tipologia
artigiana è prevalente.
Anche il turismo è un fattore fondamentale per il territorio senese.
Le città d'arte, i numerosi borghi medievali, un ambiente naturale
(con undici riserve naturali) tra i più suggestivi e meglio
conservati della Toscana e centri termali, fanno del Senese meta di
turisti italiani e stranieri. Da questa breve descrizione dello
sviluppo senese emergono alcune considerazioni di fondo:
·
il territorio della provincia di
Siena è entrato nell’economia moderna con un grado di sviluppo di
risorse endogene che ha pochi confronti in altre aree assimilabili
per profilo demografico e morfologie territoriali;
·
questa matrice unitaria è ciò
che fonda la pretesa “sistemica” del territorio senese e fa sì che
ogni attività che vi si svolge utilizzi in modo più o meno esplicito
le esternalità territoriali, paesistiche, culturali;
·
il senese dunque si candida a
costituire un polo che arricchisce la complessità toscana,
apportando risorse originali e autonome e apportando soprattutto un
livello di proiezione internazionale che è potenzialmente ben
maggiore di quanto appaia in dati come, ad esempio, l’export delle
merci.
Ciò
che rende realistico parlare di sistema territoriale senese, dotato
di interna complessità e di risorse endogene, è anche ciò che ne
traccia il più promettente percorso evolutivo: alla base della
produzione di esternalità positive che i settori di attività si
scambiano, c’è una esternalità complessiva che risiede nel paesaggio
costruito da una storia lunga carica di cultura. Arte, paesaggio,
produzioni agricole, industriali, artigiane, turistiche qualificate
fondano un insieme in larga misura autoreferenziale, che ha tutti i
crismi di ciò che si intende per sviluppo economico sostenibile.
Strumenti e caratteristiche del Progetto
Con
il Progetto SPIn-Eco, promosso ed avviato con la partecipazione del
Dipartimento di Scienze e Tecnologie Chimiche e dei Biosistemi
dell'Università di Siena e sostenuto dalla Fondazione del Monte
dei Paschi, l'Amministrazione Provinciale di Siena si pone
l'obiettivo di esaminare il territorio senese mediante indicatori
di sostenibilità, sviluppati negli ultimi anni, che danno
indicazioni sullo stato dei sistemi in esame e sono in grado di
valutare alternative di sviluppo. Gli indicatori che verranno usati
sono riconducibili alle seguenti metodologie:
·
emergia
(analisi che valuta prodotti e
servizi ambientali ed economici in termini di energia solare
equivalente)
·
capitale naturale
(spesa che la società dovrebbe sostenere per far fronte ai servizi
che la natura offre gratuitamente)
·
analisi dei cicli di vita
(valutazione ambientale dell'intero ciclo di vita di un prodotto)
·
exergia
(analisi che misura l'organizzazione di un sistema nelle gestione
delle risorse e delle informazioni utilizzabili per identificare le
aree dove sono apportabili miglioramenti tecnici o dove prevedere
misure di conservazione)
·
impronta ecologica
(misura quanto territorio produttivo è necessario per sostenere il
consumo di risorse)
·
flussi di anidride carbonica,
·
analisi di dati da satellite.
Saranno inoltre analizzati alcuni settori produttivi di particolare
importanza per la Provincia di Siena, sia in campo agricolo
(vino) che industriale (cristallo) oltre al settore
turismo. Lo scopo finale dello studio è una valutazione delle
risorse e della loro gestione nel territorio senese, per consentire
una programmazione più oculata, che si richiami ai principi di
sostenibilità. Tutto questo verrà sintetizzato in mappe
territoriali di sostenibilità dalla quali potranno essere
desunti i fattori che possono frenare lo sviluppo futuro
dell'economia.
Altri progetti e iniziative
La
Provincia di Siena ha attivato dal 2001 il processo di Agenda 21
Terre di Siena: attualmente sono in preparazione incontri
rivolti alla presentazione del Piano Energetico Provinciale e del
Progetto SPIn-Eco (risultati della prima fase). La Provincia ha
inoltre aderito alla Associazione Coordinamento Agende 21 locali
italiane, al Progetto Life TANDEM e al "Progetto Sfide
2002-2003" per cui ha avuto la nomination.
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