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Il
Territorio è contraddistinto da un alto valore sia sotto il
profilo ambientale che naturalistico per la sua collocazione
nell’entroterra marchigiano, inserendosi nella porzione
centro-meridionale di una vasta depressione, nota come
“sinclinale di Camerino”, confinante ad ovest e ad est con
la dorsale appenninica, a nord con il torrente Giano e a sud
con il fiume Chienti.
Sono
presenti alcune oasi: Lago di Polverina e S.Vito-Arcofiato
individuate dalla Provincia di Macerata e gestite da
Legambiente.
Il
territorio comunale confina con il Parco Nazionale dei Monti
Sibillini
Sono
state individuate nel nostro territorio numerose zone di
interesse per la conservazione della biodiversità . Aree
rilevate nel territorio dell’Unione Europea in base alle
Direttive 92/43/CE e 79/409/Ce che implementano LA RETE NATURA
2000.Queste aree, individuate sulla base di rilevanti
motivazioni scientifiche, sono state censite o in base alla
presenza di Uccelli, ed allora vengono segnalate come Zone di
Protezione Speciale (ZPS) oppure perché contengono habitat
o ospitano altre specie animali, in questo secondo caso
prendono il nome di Siti di Importanza Comunitaria (SIC).
Il
territorio del comune di Camerino ha una estensione pari a
circa 130 km 2 con una densità media di 55.55
abitanti/km2.
Negli
ultimi anni la popolazione residente è progressivamente
diminuita sia nelle frazioni che nel centro storico, passando
nel triennio 1999-2001 da 7.220 a 7.156 unità.
La
struttura urbanistica del Comune di Camerino è stata
principalmente condizionata dalla conformazione morfologica
del territorio; il capoluogo infatti sorge in posizione
dominante su un rilievo collinare e numerosi sono i nuclei
abitativi distribuiti nelle frazioni circostanti.
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FRAZIONI
E LOCALITA’ DEL COMUNE DI CAMERINO
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| Agnano |
Mecciano |
S. Marcello |
| Arcofiato |
Mergnano S.
Angelo |
S. Lucia |
| Arnano |
Mergnano S.
Pietro |
Sabbieta |
| Calcina |
Mergnano S.
Savino |
Sant' Erasmo |
| Campolarzo |
Morro |
Sellano |
| Canepina |
Paganico |
Selvazzano |
| Capolapiaggia |
Palentuccio |
Selvazzano |
| Capolapiaggia |
Perito |
Sentino |
| Caselle |
Piampalente |
Statte |
| Catena |
Piegusciano |
Torrone |
| Colle Altino |
Polverina |
Tuseggia |
| Costa San
Severo |
Pontelatrave |
Valdiea |
| Fiungo |
Pozzuolo |
Valle San
Martino |
| Gagliano |
Raggiano |
|
| Letegge |
Rocca D'Aiello |
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Lo
sviluppo di nuove aree edificate si è concentrato
principalmente nelle zone prossime alle vie di comunicazione
con le Valli del Potenza a nord, e del Chienti a sud. Gli
insediamenti più importanti sono quelli di Montagnano, San
Paolo, Vallicelle e Sant'Anna.
Il
Piano Regolatore vigente - redatto nel 1993 e approvato dalla
Provincia di Macerata nel 1999 - individua tre aree
residenziali con una estensione di circa 109.000 m2,
una edificazione complessiva di 164.400 m3 ed una
capacità insediativa di 1.200/1.300 abitanti, ed è stato
adeguato alle indicazioni del Piano Paesistico Ambientale
Regionale - approvato con Delibera del Consiglio Regionale n.
198 del 3/11/1989 – in particolare per quanto riguarda le
condizioni di stabilità geologica e la tutela ambientale e
paesistica.
A
seguito degli eventi sismici del 1997, l’Amministrazione ha
dovuto affrontare e risolvere le problematiche legate alla
ricostruzione redigendo un Programma di Recupero del centro
storico del capoluogo e del centro storico della frazione
Mecciano. Questo programma è un anticipo del Piano
particolareggiato del centro storico (già redatto ed in corso
di approvazione) e stabilisce le modalità degli interventi.
Le attività di recupero degli edifici lesionati sono state
avviate tempestivamente tanto che alla fine del 2001 solo 7
nuclei familiari alloggiavano in container, in attesa di
ottenere una sistemazione adeguata.
Il
territorio comunale è caratterizzato dalla frammentarietà e
dalla diversità degli appezzamenti coltivati tipici del
paesaggio agrario, che prevale nettamente su ogni altra forma
di utilizzazione territoriale. Sulla fascia collinare si
coltivano mais, grano duro, foraggio, girasole e qualche
vigneto mentre la fascia montana è caratterizzata
dall’alternarsi di boschi ed aree a pascolo.
Nel
corso degli ultimi dieci anni si è registrata una progressiva
diminuzione del numero di aziende con superficie agricola
attiva, passando dalle 521 del 1990 alle 37 del 2000.
Di
contro, si rileva un incremento delle superfici agricole
coltivate con metodo biologico che dai 139,83 ettari del 1998
sono passate ai 184,04 ettari del 2000.
Le
acque superficiali
Il
territorio del Comune è compreso tra i bacini idrografici del
fiume Chienti e del fiume Potenza.
Il
Bacino idrografico del Chienti si estende per 91 Km con una
superficie di 1.297 Km2; il Fiume nasce a circa
1.100 m di altitudine, interessa per un tratto del suo corso
il Comune di Camerino, segnandone anche il confine della zona
sud-sud est, e sfocia a sud di Civitanova Marche.
Il
Bacino idrografico del Potenza si estende per 88 Km con una
superficie di 774,60 Km2; il Fiume nasce a circa
1.500 metri di altitudine ed interessa solo marginalmente il
territorio comunale dove fa anche da confine per il settore
nord, lungo il tratto che va dal Castello di Lanciano fino
alla confluenza con il torrente Palente, che ricade
interamente nel territorio comunale.
Il
suolo e il sottosuolo
Dal
punto di vista geomorfologico, il territorio comunale si può
suddividere in tre distinte unità:
1.
dorsale calcarea di M.te Primo - M.te Igno;
2.
bacino di Camerino;
3.
dorsale calcarea di M.te Letegge - M.te Fiungo.
Le
due dorsali calcaree presentano caratteristiche
geomorfologiche simili, con versanti piuttosto acclivi e con
frequenti brusche rotture di pendio legate a fattori
litologici e strutturali.
La
seconda unità, che comprende la parte mediana del territorio
comunale, è caratterizzata da aree collinari sviluppate su
terreni marnoso-argilloso-arenacei i cui versanti sono
interessati da processi morfogenetici connessi principalmente
all'azione della gravità.
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